Tra i giovani meno consapevolezza del sesso e delle malattie sessualmente trasmissibili. Lo dicono le statistiche, che indicano come solo il 16% delle ragazze prenda la pillola o un altro tipo di contraccezione ormonale, il consumo dei preservativi sia in calo, mentre è aumentato il ricordo alla pillola del giorno dopo del 4%.

Il problema non sarebbe solo su quanto si conosce del sesso, ma anche in quello che si sa sul sesso. Molti giovani sono portati a pensare che le malattie sessualmente trasmissibili si possano evitare semplicemente conoscendo il proprio partner e ricorrono al coito interrotto. Secondo una ricerca condotta dalla Società Italiana Ostetricia e Ginecologia su mille ragazzi delle scuole medie superiori di Milano, Roma e Napoli, il 71% pensa appunto che {#AIDS}, clamidia oppure gonorrea e simili dipendano da quanto si conosce il proprio partner, mentre solo il 26% ricorre ai preservativi e il 25% non ha mai usato contraccettivi. Si va meglio in Sardegna e Valle d’Aosta, ma al sud Italia, in particolare in Campania e in Calabria non c’è da scherzare.

Per quello che riguarda i preservativi, potrebbe essere la crisi economica una delle cause del calo nelle vendite: i ragazzi hanno meno denaro da spendere, anche in cose che dovrebbero essere di vitale importanza. Recentemente la LILA si sta impegnando per far calare il prezzo del femidom, il preservativo femminile, che in Italia è praticamente un oggetto ignoto.

Proprio la clamidia è uno degli avversari più potenti da battere: ne è affetto l’8% della popolazione femminile e non ci si accorge facilmente di averla contratta, ma si combatte con la semplice cura antibiotica prevista, per non rischiare l’infertilità in età adulta.

La mancanza di informazione è il nodo principale, dovuto anche alla scarsità di consultori femminili in alcune zone d’Italia. Il presidente della SIGO Nicola Surico ha spiegato:

«È sempre di più una questione di informazione. Ai ragazzi la cultura della prevenzione dovrebbe arrivare anche in famiglia, non solo a scuola. Ma in Italia siamo pieni di pregiudizi. I ragazzi hanno voglia di sapere. Sul nostro sito lo spazio per le domande riceve migliaia di richieste. A scuola si inizia a intervenire, ma non basta. Serve il supporto dei servizi sul territorio, i ragazzi devono avere punti di riferimento costanti.»

Che fare allora? In un vecchio video di George Michael si parlava di esplorare la monogamia e questo sarebbe un passo importante per i ragazzi, che sembrano crederci fermamente: questo però non significa che da AIDS e gravidanze indesiderate si possa essere al sicuro senza il preservativo, che tra l’altro va usato sempre e comunque nel modo corretto, perché è questo il solo modo per essere certi della propria vita sessuale.

Fonte: L’Espresso.