L’età media in Italia per la prima volta in un rapporto sessuale è compresa tra i 17 e i 19 anni. Questo perché, forse, si cerca sempre più spesso di arrivare a quest’esperienza in maniera matura e nel migliore dei modi, anche se ci sono sempre delle paure e dei timori che accompagnano la perdita della verginità soprattutto tra le ragazze.

Perché le paure restano tante, dal dolore per la rottura dell’imene (da non sottovalutare le paure dei maschietti, non tutti si trovano a loro agio con la vista del sangue), all’imbarazzo del mostrarsi nudi, al “dopo”, ma anche all’ansia di come comportarsi durante.

Galleria di immagini: Sesso,amicizia e flirt

La prima cosa da tenere presente è che il sesso è qualcosa di istintivo: ogni animale ha come scopo la riproduzione, per cui la “parte tecnica” dovremmo essere in grado di farla tutti, in assenza di patologie specifiche. Certo, la prima volta, se è tale per entrambi, difficilmente ci saranno i fuochi d’artificio. La conoscenza reciproca dei propri corpi è fondamentale per una riuscita soddisfacente a letto; molti ginecologi consigliano la masturbazione, in particolare alle ragazze, in quanto serve a conoscere se stesse, per poi riuscire a farsi conoscere dall’altro.

La rottura dell’imene non avviene per tutte: alcune ragazze hanno l’imene già rotto per alcuni piccoli traumi pregressi, per cui non ci sarà perdita di sangue al momento della perdita della verginità. Non lasciatevi spaventare neppure dal dolore, che non sarà mai molto forte, pensate che a un certo punto della vita si dovrà probabilmente partorire, e l’uscita di un essere umano è abbastanza per attestare l’elasticità della vagina.

Non pensate di già a posizioni assurde: quelle classiche sono meglio le prime volte. E non scordare i preliminari, servono a raggiungere lo stato psicologico e fisico migliore, ma anche a conoscersi meglio e a cementare anche il rapporto amoroso con il proprio partner.

Infine, prestate attenzione sempre alla contraccezione. La migliore per gli inesperti è senza dubbio il preservativo, che aiuta anche a non passarsi malattie sessualmente trasmissibili. Certo è molto difficile, perché imbarazzante, entrare in una farmacia e chiedere un pacco di profilattici, ma servono a dare la tranquillità di un rapporto protetto. Ci si può anche far prescrivere la pillola dal proprio medico, effettuando prima però il dosaggio ormonale: anche se si tratta di un farmaco da banco, sempre meglio non assumere medicinali con leggerezza.

La pillola, però, non serve a non prendersi le malattie dell’altro. Da non confondere con la pillola del giorno dopo, che non è un contraccettivo, viene prescritta dal medico e va presa solo in casi di emergenza. La leggerezza e il sesso non sono due cose che possono stare nella stessa frase: in tutto ci vuole coscienza e conoscenza, ma anche responsabilità.