Avere oggi trent’anni non solo è difficile dal punto di vista professionale, con questa congiuntura economica tragica, ma è anche l’età più infelice per quanto riguarda il sesso. È il risultato di un sondaggio svolto in Gran Bretagna, che tuttavia ha rivelato come la situazione migliori attorno ai 50 anni.

Si pensa generalmente, e a questo punto erroneamente, che il sesso a trent’anni sia più soddisfacente. Superate le insicurezze della gioventù, con primi esperimenti e prime delusioni, si è trovato il proprio equilibrio psicofisico, probabilmente si è entrati in una coppia stabile, e si è ancora decisamente in forze. Tutto dovrebbe essere facile e naturale.

E invece il sondaggio Sex Census 2012 dimostra che è proprio la fascia dai 30 ai 39 quella meno soddisfatta della propria vita sessuale, con ben il 50% degli intervistati, 25.000 persone, con problemi in camera da letto. Problemi che spaziano dal lavoro e soldi, per il 25% degli intervistati non soddisfatti, alla mancanza di tempo, e infine ai figli, per il 35%. E in effetti questa fascia di età è quella più colpita da stress quotidiano, impegni, richiamo della carriera, della vita sociale e della famiglia, tutto contemporaneamente.

E a farne le spese è il sesso, con il 55% delle donne e il 70% degli uomini che ne sentono la mancanza. Ha dichiarato Paula Hall, terapista che ha svolto i sondaggi:

«Pressioni come il mutuo, i bambini e il lavoro possono colpire molto duramente in questa decade, se poi sono combinati con l’impatto di una doppia recessione crea una pressione tale sulle relazioni e la vita sessuale che qualcosa rimane indietro.»

Se però si riesce a superare questa fase critica, sembra che sia tutto in discesa. I 50enni infatti sono i più soddisfatti: più sicurezza di sé, figli fuori casa e incertezze lavorative ormai risolte. Chissà se varrà lo stesso anche per i trentenni di oggi però.

Fonte: Sex Census 2012