Il sesso e le donne. Che cosa queste ultime pensino realmente riguardo i rapporti carnali rimane un mistero per molti partner, che passano mesi e anni cercando di capire le preferenze ed esigenze di mogli e fidanzate, spesso restie a parlarne.

Secondo gli esperti di psicologia femminile, più che chiedersi che cosa piace alle donne riguardo al sesso, bisognerebbe domandarsi perché lo fanno.

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Sembra infatti che i motivi che portano le esponenti del gentil sesso ad avere rapporti intimi non siano affatto gli stessi che, invece, rappresentano la volontà maschile. Molte donne, ad esempio, si concedono solo per mantenere la pace in famiglia, o per evitare che il compagno vada a sfogare i suoi istinti altrove. Una buona parte, inoltre, fa sesso per aumentare l’autostima di se stessa.

Lo stereotipo che gli uomini fanno sesso per piacere e le donne per amore è comunque del tutto superato. Qualunque sia il motore che determina l’azione, è chiaro che per vivere la sessualità in modo soddisfacente è necessario che la coppia sia sulla stessa lunghezza d’onda anche sotto le lenzuola.

Solitamente si pensa che la maggior parte delle donne desideri un approccio molto lento, delicato, lontano anni luce dalla tipica irruenza maschile. I classici preliminari conducono a un rilassamento totale e a un lasciarsi andare senza inibizioni. Questa teoria ha anche fondamento scientifico, infatti la stimolazione delle zone erogene femminili porta l’ipofisi a rilasciare ossitocina, che a sua volta favorisce il piacere e le contrazioni da orgasmo.

Recenti sondaggi e indagini sulle preferenze delle donne europee, tuttavia, non fanno altro che sfatare questo concetto: non esistono più regole ferree che descrivono l’amante perfetto, e lo stesso principio secondo il quale le donne preferiscano i preliminari al rapporto sessuale vero e proprio non ha più valore di legge assoluta.

Il cosiddetto “Fast Sex” sta prendendo piede anche nelle donne, forse più sicure di se stesse e disposte a concedere al partner un rapporto carnale che inizia e finisce nel giro di qualche minuto. Ciò non vuol dire, tuttavia, che l’uomo si debba sentire autorizzato a trascurare la compagna senza impegnarsi per fare raggiungere il piacere anche a lei.

Non essere trattata come un oggetto ma, allo stesso tempo, neanche come una bambola di porcellana che non ha sentimenti e desideri sessuali da soddisfare. Questa potrebbe essere la regola del sesso perfetto, ma le fantasie femminini non si fermano qui e, spesso, non disdegnano una certa autorità maschile sotto le lenzuola, forse l’unico luogo dove oggi gli uomini possono manifestare virilità e potere senza essere bacchettati.

Se proprio il partner manca totalmente di sensibilità, si dice che fargli bere del succo di melograno lo renda, seppure temporaneamente, più attento alle esigenze altrui. In questo caso la scienza sembra confermare un’antica credenza di origine greca: tentare non nuoce.