C’è ancora chi preferisce non conoscere il sesso del figlio che aspetta, ma la stragrande maggioranza dei futuri genitori muore dalla voglia di scoprire se sarà un bimbo o una bimba.

E se fino a ora una mamma in attesa era costretta ad attendere la fatidica ecografia morfologica del quarto o quinto mese, da oggi sembra sia stato messo a punto un nuovo tipo di test che promette di svelare il sesso dell’embrione già dalla settima settimana di gestazione, un vero passo avanti nella scienza medica.

Si tratta di un metodo non invasivo, che consiste in una semplice analisi di un campione di sangue della gestante, dal quale si ricava il DNA del nascituro. Secondo i ricercatori dello “Sheba Medical Center” di Tel Aviv, questo sistema ha il 99% di possibilità di identificare il sesso esatto, infatti si basa proprio sulla ricerca del cromosoma maschile Y.

Le donne in dolce attesa all’ascolto devono tuttavia placare l’entusiasmo, perché questo test, che ha un costo di circa 430 euro, non è ancora disponibile in larga scala, ma per il momento è effettuato solo in alcune selezionate cliniche private.

Non manca molto, comunque, perché questa possibilità sia accessibile a tutti, sebbene la conoscenza del sesso del neonato non sia in realtà fondamentale per vivere nove mesi sereni senza sovraccaricarsi di ansie inutili.