La psicologia maschile e quella femminile funzionano generalmente in modo diverso quando si tratta di rapporti con l’altro sesso e di sessualità. Tralasciando i particolarismi, possiamo affermare che agli uomini, di solito, basta guardare una donna per provare eccitazione sessuale e il desiderio di possederla e farla propria. E’ seguendo questa linea generale di base che è stato costruito tutto il cinema porno, per anni ad uso e consumo quasi esclusivo degli uomini. A loro di solito interessa poco che ci sia una storia di fondo, non hanno bisogno di coinvolgimento emotivo: è la visione delle parti intime femminili e dell’atto sessuale in sé a stimolare eccitazione e godimento.

Per la maggior parte delle donne, invece, questo discorso non vale. Alla donna non basta guardare, ha bisogno di essere eccitata cerebralmente prima che fisicamente. E’ per questo che il porno classico non ha fatto presa sul grande pubblico femminile (dato anche che è stato costruito basandosi sul punto di vista maschile). Ed è anche per questo che negli ultimi anni qualcuno (anzi, qualcuna) ha cercato di rimediare al gap producendo pellicole in grado di stimolare anche l’eccitazione femminile. La regista porno svedese Erika Lust, da donna, ha voluto sfondare il tabù dell’hard dedicato al mondo femminile (anche questa è parità dei sessi, no?).

La Lust ha spiegato bene come funziona un porno costruito ad hoc per il pubblico femminile: “Il primo aspetto fondamentale è il piacere femminile.  Dirigo gli attori per avere il genere di erotismo che hanno in privato, nelle loro camere da letto: lento, appassionato, con effusioni e dirty talk, come più piace a loro.  E poi catturo quei piccoli momenti, accanto al sesso, che intrigano tanto: il modo in cui respirano o in cui lei lo guarda, il modo in cui lui le sussurra nell’orecchio, quel movimento che lei fa con la lingua..“.

Un film porno fatto per una donna deve abbandonare la reificazione del corpo femminile per privilegiare il suo piacere, la passionalità, il gioco erotico che è in grado di stimolare la mente.

E’ per tutte queste ragioni che le donne tendono a preferire l’erotismo alla pornografia:  l’erotismo tratta il desiderio sessuale come parte delle relazioni umane, la pornografia prevede una separazione tra il sesso e gli altri aspetti della vita. L’erotismo stuzzica la mente, è l’insieme delle emozioni fisiche e mentali che si mescolano, è fatto di allusioni, riferimenti impliciti evocativi; L’erotismo cerca di dare eccitazione, di stimolare il desiderio, di “accendere la scintilla” del piacere, perché il bello del desiderio erotico è il fatto che si alimenti sempre di più. La pornografia descrive invece i rapporti sessuali nella loro parte strettamente fisica, è esplicita, mira più all’appagamento che all’eccitazione. 

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