Si parla tanto di sesso in Italia, soprattutto tramite la TV, ma sempre in modo distorto e parziale. Eppure, questo media catodico, riscuote un largo numero di fruitori teenager. Come risultato, gli adolescenti italiani vengono influenzati e informati dai messaggi che a TV veicola.

Nel nostro Paese non sempre l’educazione sessuale viene insegnata nelle scuole. In mancanza di punti di riferimento, gli adolescenti si rivolgono alla TV. Quindi gli idoli dei ragazzi possono essere formati a hoc.

Questo è quanto sostiene Giorgio Vittori, presidente Sigo, che si collega alla proposta di Alessandra Graziottin del San Raffaele Resnati di Milano, la quale propone un confronto diretto tra medici e personaggi televisivi.

L’idea sarebbe quella di veicolare un’informazione responsabile tramite dj e presentatori dei programmi TV che sono seguiti con successo dai giovani, eliminare la mercificazione e svalutazione del corpo e del sesso, soprattutto eliminando il mito della donna oggetto, e anche indire dei corsi di educazione sessuale nelle scuole.

Ecco il punto di vista della Graziottin:

Servono corsi in cui i medici spieghino a presentatori, Vip, attori, sportivi e deejay i giusti messaggi da trasmettere. Purtroppo in televisione esistono ancora molti tabù, ad esempio non si riesce a parlare di depressione post partum o di mestruazioni.