Il sesso può rappresentare un premio fedeltà per i clienti? A quanto pare sì, dato che un autolavaggio in Malesia ha offerto ai suoi clienti, come omaggio per il nono ciclo di lavaggio consecutivo, una notte con una ragazza particolarmente disinibita. La notizia ha fatto il giro del mondo scatenando le reazioni più disparate.

Ma la sola reazione oggettiva è stata quella della polizia, che stava conducendo dei controlli incrociati su un centro massaggi sospettato di prostituzione. In realtà l’autolavaggio aveva un accordo con questo centro, le cui dipendenti erano le professioniste del sesso scelte come premio fedeltà. Pare siano in stato di fermo quattro uomini e nove donne di origine vietnamita.

Certo, la notizia ha il sapore di una buffa curiosità: immaginare che si possa ricevere sesso con i punti del supermercato sarebbe assurdo e alquanto squallido. Come se in realtà il sesso fosse una merce così poco rara da poter essere scambiata con il latte e il pane. Anche se purtroppo ci sono delle zone del mondo tanto povere (ma accade anche nei paesi ricchi e pieni di contraddizioni) in cui le donne sono costrette a prostituirsi per l’essenziale alle loro vite e magari a quelle dei propri figli.

Questa faccenda svilisce comunque il concetto di erotismo. Che scevro da qualunque fantasia romantica, dovrebbe essere comunque un dare e ricevere piacere reciproco: per questo la prostituzione è immorale ancor prima che illegale, perché si fonda sullo scambio tra il sesso e qualcosa di talmente banale come il denaro.

Fonte: Huffingtonpost.