La palestra non viene frequentata per migliorare il proprio corpo, bensì per ragioni di natura sessuale. Una recente ricerca, ripresa dalle pagine del TGCom, dimostrerebbe come gli uomini muscolosi abbiano un unico e solo pensiero: il sesso.

Lo rivela uno studio pubblicato dalla rivista “Trends in Ecology and Evolution” che, senza troppe remore, dimostrerebbe come il chiodo fisso dei body-builder sia la penetrazione. Questa peculiare caratteristica, però, avrebbe delle ragioni biologiche piuttosto che culturali. Lo stereotipo che associa muscoli e superficialità, perciò, in questo caso si rivela fallace.

La spiegazione è molto semplice: l’attività fisica influenza il metabolismo e la produzione di testosterone. Quest’ultimo, come è noto, è il responsabile dell’aumento della libido e, nei soggetti che si sottopongono ad attività di palestra intensive, l’ormone raggiungerebbe livelli ben oltre la media. Date queste elevatissime quantità di testosterone nel sangue, i palestrati non riuscirebbero a pensare ad altro se non al sesso, con il rischio che questa diventi una vera e propria ossessione.

L’ormone sessuale maschile, però, oltre ad aumentare la libido incide su altri effetti, non sempre desiderati: oltre a uno sviluppo eccessivo dei caratteri sessuali secondari, quali peli e barba, il testosterone incide sull’aggressività. Di conseguenza, secondo i ricercatori gli uomini muscolosi sarebbero più propensi a perdere le staffe.

L’ipotesi è stata confermata anche analizzando il comportamento animale: i grilli, ad esempio, quando hanno un metabolismo più elevato e una produzione di ormoni sessuali maschili ai massimi livelli, attirano più femmine e diventano più aggressivi l’un l’altro. Lo stesso vale per moltissime altre tipologie di insetti, pesci e mammiferi.

Aggressività a parte, ora tutte le donne sapranno dove indirizzare i propri compagni in caso di calo del desiderio: nessuna lunga terapia da uno psicologo, ma qualche faticoso esercizio con i pesi.