Si sa che dopo una serata a base di alcool c’è un’alta probabilità di finire tra le braccia, se non nel letto, di un uomo. Secondo una ricerca scientifica questo non avverrebbe a causa dell’indebolimento dei freni inibitori ma a causa delle proprietà del vino che vanno a influire direttamente sulle funzionalità sessuali di una donna.

La ricerca, intitolata “L’utilizzo moderato e regolare di vino rosso è collegato a una migliore salute sessuale femminile“, è stata condotta da Nicola Mondaini e dai ricercatori dell’Ospedale Santa Maria Annunziata di Firenze. I risultati sono anche stati riportati sul Journal of Sexual Medicine.

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Lo studio ha preso in esame 800 donne dai 18 ai 50 anni, residenti nel Chianti, e attraverso l’utilizzo del “Female Sexual Function Index”, strumento di indagine utilizzato in ambito medico, ha definito la salute sessuale di ciascuna donna. Ognuna, dopo aver dichiarato se beve abitualmente vino o meno, ha dato un punteggio a ogni elemento compreso nell’atto sessuale, tra cui soddisfazione, interesse, dolore, eccitazione, orgasmo. Tutte coloro che hanno affermato di bere uno o più bicchieri di vino al giorno hanno ottenuto un punteggio più alto (27,3), rispetto alle donne che bevono occasionalmente (25,9) o non bevono del tutto (24,4).

Questo va a significare che le donne che bevono vino, e specialmente vino, poiché altre bevande alcoliche possiedono proprietà ben diverse, si ritengono più soddisfatte dal partner e più sinceramente disposte a ripetere con frequenza l’atto sessuale. Mentre le altre donne, dichiarandosi appena soddisfatte o nemmeno, risultano poi meno coinvolte a livello sessuale, e ciò potrebbe condurre poi anche a un minor coinvolgimento a livello sentimentale.

Tuttavia, ciò non vuol dire che chi non beve vino perché non può o non vuole si trasformi in un essere passivo perennemente insoddisfatto. Si vocifera solo che in una piccola ma significativa misura il vino può aiutare a ritrovare quel piacere perduto.