Solo poco fa vi avevamo informato sui rinnovati costumi sessuali delle donne occidentali e, puntuale come un orologio svizzero, ecco che il Corriere ne fornisce una chiara dimostrazione. Una studentessa statunitense, iscritta alla Duke University, ha deciso di scrivere una tesi di laurea hot: ha consumato rapporti sessuali con 13 ragazzi diversi e ne ha paragonato le prestazioni attraverso unità di misura scientifiche.

In realtà, la curiosa tesi di laurea è nata come scherzo fra tre amici ma, dato il successo sia di pubblico che didattico, è diventata in breve tempo un caso mediatico. Karen Owen, la singolare ricercatrice di questo studio, ha steso ben 42 pagine ricche di dettagli accademici sulle capacità dei propri partner, il tutto accompagnato da una presentazione Power Point corredata di foto esplicative.

Definita volgarmente come la “Fuck List“, la tesi ha voluto prendere in considerazione i seguenti fattori: l’attraenza fisica, le misure del pene, le capacità a letto, il maschilismo, l’intrattenimento, l’atleticità e alcuni fattori bonus/malus, come accenti sexy o l’uso del turpiloquio. Il tutto corredato da istogrammi e diagrammi a torta.

Singolare anche il titolo di questo lavoro: “Educazione oltre l’aula: eccellere in senso orizzontale nell’ambito accademico” (“An Education beyond the Classroom: Excelling in the Realm of Horizontal Academics”), cui segue un ringraziamento rivolto alle inconsapevoli cavie di questa curiosa ricerca.

I partner di Karen, però, non sembrano però aver colto il lato scientifico dell’impegno della ragazza: sarà forse colpa del fatto che, inevitabilmente, i loro volti e le loro prestazioni sono diventate di dominio pubblico, sia all’interno del campus universitario, che in rete. Tuttavia la Owen ha cercato di placare così i surriscaldati animi:

Mi dispiace. Con il cuore in mano chiedo scusa. Non ho mai avuto l’intenzione di ferire le persone citate nel mio lavoro.

A conti fatti, si tratta di un’esperienza sicuramente divertente per la giovane, ma risulta difficile pensare le possa giovare per il proprio curriculum accademico.