Just Love, a Framework for Christian Sexual Ethics è il libro che ha lanciato suor Margaret A. Farley nell’olimpo dei più venduti su Amazon, del 2006. Niente di strano se non che a parlare di sesso e coppia sia una suora statunitense. E che solo ora il Vaticano abbia fatto le pulci al testo, con una notificazione contro la novella “eretica”.

Di cosa parla il libro? Tra le altre cose di masturbazione femminile, che secondo la Farley fa bene alla coppia, di sesso e di divorzio, seconde nozze e omosessualità. Tutto rigorosamente contro a quello che il Vaticano e la religione cristiana in generale propina a proposito. Qualche esempio:

«La masturbazione femminile generalmente non dovrebbe sollevare alcuna questione morale, e aiuta le relazioni più che metterle in pericolo. Dovrebbe essere tirato fuori una volta per tutte dal reame dei tabù.»

Mentre il Vaticano ha sempre dichiarato che masturbarsi, per maschi e femmine, in modo paritario per una volta, è “un atto intrinsecamente e gravemente disturbato”. La suora statunitense 77enne, appartenente alla congrega delle Sisters of Mercy of the Americas, già mal vista dalla Chiesa per le sue attività considerate troppo femministe, ha detto poi dei divorzi:

«Quando davvero è impossibile sostenere la relazione in un matrimonio, l’obbligo di farlo è sollevato, come quando nel Medio Evo una gamba rotta rendeva impossibile continuare il pellegrinaggio in cui uno si era impegnato.»

Tutte cose che per una persona comune possono suonare banali, ma sono straordinarie considerato che vengono da una suora e sono anche più enormi dal punto di vista del Vaticano. Soprattutto perché suor Farley non si è fermata qui. A proposito del sesso ha detto:

«Non deve essere considerato solo un mezzo per procreare. Può riferirsi a molte forme di vantaggi come l’amore per gli altri, la cura per gli altri, rendere il mondo un posto migliore per gli altri.»

Ma quello che a papa Ratzinger deve essere sembrato l’abominio per definizione è il punto di vista della sorella Farley sui gay:

«Gli omosessuali così come le loro attività possono e dovrebbero essere rispettate.»

E così, con un ritardo di 6 anni dalla pubblicazione, è arrivata la “scomunica”, anche se non effettiva, con una notifica per cui le sue dichiarazioni sono ampiamente contrarie alla fede cattolica.

Fonte: NYTimes, DailyMail