A letto le donne sono più passionali e fantasiose rispetto agli uomini, indicati come monotoni e ripetitivi. Lo rivela una nuova ricerca condotta dall’Università dell’Indiana e pubblicata sulla rivista Journal of Sexual Medicine.

Per lo studio in questione sono stati osservati per due decenni ben 5.865 adolescenti e adulti dell’età compresa tra i 14 e i 94 anni, dunque si tratta di uno studio completo e indirizzato a capire bene quali sono i comportamenti dei due sessi nei rapporti intimi sotto le lenzuola e l’uso delle precauzioni negli Stati Uniti d’America.

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A quanto pare, le donne amano sperimentare a letto con il proprio partner e adorano dare spazio alla propria fantasia, questo perché sono sempre alla ricerca di nuove sensazioni. Tra le lenzuola, invece gli uomini sono più tradizionali e si accontentano di un rapporto “classico”, che alla lunga diventa però monotono per la compagna.

Sembra che i nostri compagni siano maggiormente inclini a raggiungere l’orgasmo quando il sesso comprende un rapporto vaginale, tutto al contrario delle donne che hanno maggiori probabilità di raggiungere l’apice della passione quando sperimentano nuove cose a letto, e non solo: in questo modo viene aumentata l’eccitazione e di conseguenza si arriva al momento clou nel migliore dei modi. Uomini e donne sono dunque diversi anche in questo, visto che viene sottolineata la complessità della donna rispetto a situazioni più classiche e basiche preferite dai maschi.

La precauzione in campo sessuale è davvero importante e la ricerca spiega ancora una volta come non esista differenza di piacere tra chi usa il preservativo e chi no. Negli Stati Uniti un rapporto su quattro è protetto dal condom, i single lo utilizzano in un rapporto su tre mentre molto più imprudenti sono gli adulti, con un tasso di rapporti non protetti decisamente elevato, probabilmente per la minor preoccupazione che questi hanno in relazione a una gravidanza indesiderata.

Bisogna dunque sensibilizzare non solo i giovani ma anche gli individui più anziani: non si deve essere leggeri quando si tratta di precauzione e prevenzione dalle malattie a trasmissione sessuale. Tali risultati, secondo Michael Reece del Centre for Sexual Health Promotion:

“sono indispensabili per i medici e i professionisti di sanità pubblica che sono in prima linea per affrontare questioni come l’HIV, le infezioni e le gravidanze indesiderate.”