Le donne italiane che fanno uso di contraccettivi durante il sesso sono circa una su due, e nella maggior parte dei casi la scelta di non prendere precauzioni non dipende dal desiderio di maternità. Ad affermarlo è un’indagine che ha scandagliato le abitudini delle connazionali sotto le lenzuola, studio che ha mostrato la crescente tendenza a non preoccuparsi di gravidanze indesiderate e malattie a trasmissione sessuale.

Delle oltre duemila donne intervistate da GfK Eurisko, infatti, solo una percentuale limitata ha ammesso di usare abitualmente un contraccettivo ormonale, che nella maggioranza dei casi sembra tuttavia essere tollerato a stento.

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Le protagoniste di questo sondaggio Web sono donne di età compresa tra i diciotto e i quarantacinque anni, provenienti da varie regioni della penisola e con diversi livelli di istruzione.

L’argomento più dibattuto tra le esponenti di sesso femminile che preferiscono evitare il concepimento è la famosa pillola, descritta come un metodo utile per vivere la sessualità senza limiti ma, purtroppo, spesso odiato perché rappresenta un impegno quotidiano e genera piccoli fastidi al corpo.

Una donna su quattro, infatti, dimentica di prendere la pillola almeno un paio di volte l’anno, quanto basta per creare ansia e preoccupazione soprattutto se non si sta cercando di rimanere incinta. In definitiva, sembra che moltissime italiane preferirebbero un contraccettivo più facile da assumere e meno impegnativo, che tuttavia garantisca la medesima libertà nei rapporti intimi.

In definitiva, si vorrebbe una protezione interna che non dia spiacevoli effetti collaterali, ma che possibilmente non crei ansie e dubbi sulla sua efficacia.