Se sul piacere femminile siamo delle esperte, quanto ne sappiamo su quello maschile? Molte donne pensano di essere molto informate sull’argomento, ma in realtà tanti sono i luoghi comuni che circondano la sfera sessuale maschile e insieme vedremo di fare chiarezza.

Quante volte tra amiche ci siamo dette gli uomini pensano solo a quello, riferendoci al sesso? In realtà non è proprio così, come spiega il sessuologo Gabriele Baroni:

Anche se l’uomo focalizza spesso i suoi pensieri sull’atto sessuale, non è detto che consideri così necessario metterlo in pratica. Per l’uomo la rappresentazione mentale di fare l’amore con la donna di cui è attratto è importante, più che della possibilità di farlo concretamente.

L’immagine dell’uomo che si masturba con Playboy, o guardando film porno, ha alimentato la convinzione che il desiderio maschile sia strettamente legato al senso della vista. Anche per lui, invece, la fantasia è importante.

La scintilla dell’attrazione nasce dalla testa e a volte, anzi, le immagini mentali diventano addirittura più eccitanti del contatto fisico.

Lui e i preliminari: due binari che non si incontreranno mai. Fortunatamente non è così, le cose stanno cambiando. La sessualità maschile sta diventando più complessa, più sfaccettata e lui sta diventando sempre più voglioso di sperimentare altre forme di piacere.

A proposito di piacere, parliamo anche di eiaculazione e orgasmo maschile. E qui casca l’asina, perché siamo convinte che le due cose siano collegate e perciò l’uomo raggiunga sempre l’orgasmo. In realtà fingere l’orgasmo non è una prerogativa solo femminile: nel maschio può esserci eiaculazione senza soddisfazione. Se questo capita, il compagno vive maggiormente il senso di frustrazione dovuto alla paura di confessarlo alla compagna, proprio perché vi è la convinzione che sia solo un dilemma in rosa.

Novità anche per le zone erogene. Il pene è sicuramente la zona più sensibile dell’uomo, tuttavia non è l’unica.

Secondo una ricerca dell’università di Toronto, sulle mucose della pelle sono presenti 720.000 terminazioni nervose sensibili al contatto fisico: ognuna di queste è una potenziale zona erogena, quindi non vi rimane che sperimentarle tutte.

A proposito di sperimentazione e di zone erogene, la zona tabù per eccellenza del maschio etero è l’ano. Qui bisogna lavorarci un po’, perché la convinzione culturale che quella sia una zona legata al mondo omosessuale è parecchio forte. Bisogna sapere, invece, che l’area della prostata è una delle zone erogene più sensibili e quindi la stimolazione anale permette di provare un piacere molto intenso, che non ha niente a che fare con l’omosessualità. Affinché il vostro uomo si abbandoni alla stimolazione anale, bisogna che si crei la giusta intimità e complicità nella coppia. Magari rassicuratelo: parlarne fa sempre bene e, cosa importante, non mollate al primo tentativo, lui vi ringrazierà.

L’uomo tradisce di più delle donne. Un affermazione che a rigor di logica ha sempre retto poco, perché l’amore si fa in due. In ogni caso, in passato l’uomo aveva sicuramente più occasioni rispetto alla donna, ma oggi non è più così:

Lo conferma anche una ricerca condotta dal Centro studi dell’associazione matrimonialisti italiani: la percentuale delle donne infedeli (45%) sta raggiungendo quella degli uomini (55%).

Come dire: viva le pari opportunità.