Luoghi comuni, modi di dire o battute da osteria? In tempi di crisi proliferano sul Web le offerte di pagamenti “in natura” in cambio di piccoli servizi. A Parigi l’originalità di questi annunci dilaga: si può trovare il professore che in cambio di qualche “coccola” dà lezioni alla studentessa impreparata, l’idraulico che sistema i tubi in cucina e che riceve compenso fisico e tante altre figure che si vendono esclusivamente in Rete.

Questa tendenza in espansione è davvero preoccupante, anche se mercificando il proprio corpo non si riceve in cambio denaro possiamo ugualmente parlare di prostituzione. Un fenomeno che trova terreno fertile nella crisi che affligge la popolazione, ma anche in una visione del corpo come merce di scambio.

Per quanto questa novità possa farci indignare, gli annunci sono legali in quanto, in Francia, la prostituzione non è di per sé illecita, a esserlo è invece la richiesta di denaro. Non essendoci circolo di soldi, perciò, la situazione viene accettata anche se tenuta sotto controllo.

La Francia, si sa, è sempre piuttosto avanti, ma in questo caso ci auguriamo tutti che il nostro Paese voglia tranquillamente cedergli il passo. In Italia gli affitti saranno pur cari, ma è meglio che le studentesse paghino la loro quota piuttosto che diventare delle escort.