I ginecologi lanciano un nuovo allarme alquanto preoccupante. I social network sono responsabili di una pratica sempre meno assidua del sesso sicuro. In altre parole, il sesso praticato virtualmente su Internet fa si che si prendano meno precauzioni quando si hanno rapporti completi nella realtà.

La Società italiana di ginecologia e ostetricia è infatti convinta che l’arrivo di Facebook abbia causato un calo evidente dell’uso di precauzioni durante il sesso, con il conseguente aumento, negli adolescenti, di gravidanze indesiderate e malattie trasmesse attraverso i rapporti.

Quando i giovani passano la maggior parte del tempo in rete, scambiandosi messaggi o foto dal contenuto hot, la guardia sembra inevitabilmente abbassarsi e non si prendono più in considerazione i rischi di un rapporto sessuale non protetto. Ecco come spiega il fenomeno il consigliere nazionale Sigo.

La nostra pratica clinica ci conferma quanto emerge da diverse indagini internazionali: gli adolescenti usano sempre meno precauzioni con un aumento di gravidanze indesiderate ma soprattutto malattie sessualmente trasmissibili.

I dati sulla sessualità adolescenziale in Italia sono allarmanti, basta pensare che il 22% dei teenager ha rapporti intimi con partner occasionali conosciuti solo sul Web. Una recente indagine condotta nel Regno Unito, invece, ha riscontrato un rapporto direttamente proporzionale tra le aree urbane in cui Facebook è molto diffuso e i casi di sifilide.

La cosa peggiore sembra essere il ritorno di alcune false teorie riguardo al sesso che, proprio nell’era di Internet, si pensava fossero debellate. A quanto sembra, sono sempre i social network a diffondere teorie assolutamente errate sulla contraccezione e sui rischi e responsabilità del sesso, come ad esempio il principio secondo il quale quando si perde la verginità non si possa restare incinta.