Quando si sente parlare di sesso sicuro, si pensa irrimediabilmente alla protezione delle malattie sessualmente trasmissibili, piaga che negli ultimi trent’anni ha mietuto vittime e reso la pratica amatoria decisamente più ansiosa. A nessuno, tuttavia, balza alla mente il pensiero che la sicurezza debba essere perseguita anche nel mondo virtuale, dove il contatto fisico è pressoché assente.

Certo, in questo caso non sono le malattie a destare preoccupazione, ma vi sono fattori che, pur non compromettendo la salute, rischiano di avere effetti funesti sulla vita di tutti i giorni. Considerato come il {#sesso} in rete, magari con l’ausilio di una webcam o di una chat maliziosa, sia una realtà comprovata da statistiche e studi fra gli uomini e le donne di tutto il pianeta, ecco qualche consiglio per non rimanere impigliate in questo groviglio virtuale di contatti. A svelarne l’arcano è TheSite.org, il portale che ha analizzato e riassunto i comportamenti più rischiosi, e purtroppo estremamente diffusi, che si attuano in Rete.

Quando si accende il computer, spesso si agisce con estrema leggerezza. Ci si convince di essere anonimi, si chiacchiera con un utente dall’altra parte del globo e si lasciano cadere tutti i freni inibitori certe che, nel peggiore dei casi, si sarà fatta una figuraccia con un individuo a migliaia di chilometri da noi. E ci si trova, così, il giorno dopo in deshabillé su uno dei blog più cliccati dagli onanisti incalliti di tutto il mondo.

Il primo suggerimento da seguire alla lettera è di non mostrare mai il proprio viso, tranne in alcuni particolari e remoti casi. Non conta quanta confidenza si possa avere con il proprio amichetto virtuale, resta il fatto che si tratta di una conoscenza comunque parziale di cui è impossibile conoscerne il background e le abitudini. È quindi meglio ritrovarsi nudi ma decapitati in rete, piuttosto che in tenuta adamitica con viso ben in mostra alla mercé dell’amico d’infanzia o del dirimpettaio di casa. Non importa nemmeno che sia il lui in questione a mostrare per primo le proprie fattezze, perché nessuno può garantire che non sia, semplicemente, un esibizionista. Di conseguenza, è sempre consigliato mostrare il viso unicamente quando si è ben vestite, lasciando il nudo completo a un eventuale incontro dal vivo: chi sta dall’altra parte dello schermo, infatti, potrebbe effettuare degli screenshot della vostra performance o addirittura registrarne un video a vostra totale insaputa.

La seconda regola, seppur banale, è quella di non fornire mai dati personali, soprattutto quando si partecipa a chat generiche o divertimenti di gruppo in webcam. Può sembrare scontato, ma sono molte le donne che, credendosi attorniate da amici fidati, lasciano trapelare il nome all’anagrafe o l’indirizzo della propria abitazione. A quanto pare, vi sarebbe un forte legame tra la distrazione online e il reato di stalking, uno dei più efferati casi di violenza psicologica della società attuale.

Sempre per lo stesso motivo, è sconsigliato fornire il proprio numero di telefono ai maliziosi avventori. E, qualora fosse davvero impossibile rinunciare al sesso telefonico, l’astuzia consiglierebbe di creare un’utenza esclusivamente adibita a questo scopo, da tenere rigorosamente spenta al di fuori della vita sessuale per evitare scocciatori e molestatori.

Così come spiegato poc’anzi per le comunicazioni hot in webcam, anche la fotografia può riservare spiacevoli sorprese. Scambiare scatti hard con uno sconosciuto può essere una fantasia decisamente piccante e soddisfacente, perché risponde al bisogno di sentirsi apprezzate senza i fronzoli tipici del corteggiamento reale. Ma, come prima, mostrare il viso è sicuramente deleterio per la privacy. Questo non solo perché il nostro partner di tastiera potrebbe fare dei file l’uso che ne ritiene più opportuno, ma anche perché le aziende e le agenzie di recruiting scandagliano a fondo la Rete per trovare informazioni sui propri dipendenti e candidati. Perdere l’occasione di un lavoro dei sogni solo perché si è dimenticata la propria foto hard su qualche portare noto, non è di certo la più edificante delle situazioni. È buona norma, perciò, nascondere il volto e i dettagli fisici, quali i tatuaggi, che potrebbero rendervi immediatamente riconoscibili. E, quando il sito lo consente, mantenere in una cartella privata il materiale hot, da distribuire eventualmente con la più accorta parsimonia.

Infine, attenzione a tutte le implicazioni di tipo legale. È bene frequentare solamente siti che siano certificati e gestiti da società serie, per evitare di imbattersi in minorenni e, potenzialmente, nel reato di pedofilia. I portali sessuali migliori riportano chiaramente in homepage la loro fedeltà alle leggi in materia, magari con riferimenti ad associazioni per la protezione dei minori online. Inoltre, attenzione alla provenienza del proprio compagno di giochi: ci sono molte nazioni anche insospettabili, senza dover per forza far riferimento a quelle del terzo mondo o dell’estremo oriente, che vietano esplicitamente queste forme di intrattenimento o impongono paletti d’età decisamente più alti rispetto a quelli italiani.