Arriva in Italia il nuovo contraccettivo ormonale che manderà in pensione la vecchia pillola. Si chiama Nexplanon è lungo quattro centimetri e ha un diametro di due millimetri. Viene impiantato in anestesia locale nel braccio e ha una durata di tre anni.

Il bastoncino sottocutaneo contiene solo progestinico. L’assenza di estrogeni permette quindi l’impianto anche a tutte le donne che soffrono di ipertensione, obesità, diabete complicato, rischio cardiovascolare e trombotico, per le quali la pillola è assolutamente controindicata.

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Il progestinico che viene rilasciato gradualmente nell’organismo blocca a livello centrale il rilascio degli ormoni che inducono l’ovulazione. Di fatto impedisce la maturazione dei follicoli. Restando attivo per tre anni con il nuovo contraccettivo non si va incontro al rischio dimenticanza che, invece, comporta l’utilizzo della pillola. Secondo alcuni studi, infatti, otto donne su dieci la dimenticano almeno una volta al mese.

Una volta inserito Nexplanon può essere rimosso in qualsiasi momento anche prima dei tre anni garantiti, basterà sottoporsi a nuovo piccolo intervento ambulatoriale.  Al di là del problema dell’impianto il nuovo contraccettivo promette maggiore comodità, stessa efficacia e meno controindicazioni del vecchio metodo anticoncezionale.

Secondo uno studio condotto da Gfk Eurisko sulle donne italiane in età fertile, tra i 18 e i 45 anni, sono poche quelle che utilizzano un contraccettivo di qualunque genere. Nonostante tutte le campagne pubblicitarie ancora troppe coppie non hanno percepito l’importanza di un rapporto protetto. Su un campione trasversale di 2030 donne divise  per età, regione di provenienza e livello d’istruzione solo un quarto utilizza un contraccettivo ormonale.

L’uso della pillola se da un lato comporta una certa tranquillità durante il rapporto sessuale, almeno per quanto riguarda le gravidanze indesiderate, dall’altro viene visto come un vero e proprio impegno. Inoltre è necessario fare i conti con alcuni >fastidiosi effetti collaterali come la ritenzione idrica e il gonfiore che spesso portano le donne che utilizzano la pillola ad abbandonarla in modo del tutto autonomo.

Disturbi che il nuovo contraccettivo ormonale promette di eliminare.  Sembra infatti che il Nexplanon sia privo di controindicazioni. Sembra. Anche se tre donne su dieci che hanno già utilizzato “il bastoncino” hanno dovuto fare i conti con un’alterazione del ciclo mestruale che in alcuni casi si è interrotto. Nessun problema, assicurano gli esperti anche se il ciclo dovesse scomparire l’efficacia del contraccettivo non sarebbe in alcun modo compromessa.

Ovviamente come ricorda la dottoressa Chiara Benedetto, docente di Ginecologia presso l’Università di Torino:

“Questo metodo anticoncezionale, come la spirale o la pillola, non ci protegge dalle malattie e dalle infezioni a trasmissione sessuale”.

Anticoncezionale a parte il consiglio è sempre lo stesso: usare il cervello.