Il sesso tantrico è una disciplina nata in India intorno al 400 a.C. Nonostante sia originaria dello stesso Paese in cui è stato creato anche il Kamasutra, esso ha ben poco a che fare con quest’ultimo e le sue posizioni (anche se il Kamasutra è molto di più che un’illustrazione delle posizioni migliori per fare sesso).

Il sesso tantrico si basa sui concetti del Tantra, una disciplina che ha come scopo finale la maturazione e la conoscenza di se stessi. È per questo che nel sesso tantrico la sessualità è il veicolo per unirsi all’altro ed è anche per questo motivo che esso è caratterizzato da principi quali l’attenzione, la naturalezza, la lentezza e la complicità.

Nel sesso tantrico non esistono né l’ansia da prestazione né l’ansia di dover raggiungere l’orgasmo: esso è soprattutto godimento dell’erotismo nella sua totalità e focalizzazione sulle quattro chiavi principali, ossia l’attenzione, il respiro, il movimento e il suono.

Sesso tantrico: l’attenzione

Il piacere, nel sesso tantrico, può essere prolungato proprio focalizzandosi sulle quattro chiavi fondamentali su cui esso si basa. Si parte con la prima, l’attenzione, quella che permette di prendere coscienza e consapevolezza del proprio corpo, imparando poi ad ascoltarlo e a capirlo. Conoscere il proprio corpo è la strategia primaria attraverso cui sperimentare ciò che piace davvero, che fa eccitare, per sperimentare le zone più erogene e per indagare le emozioni e i sentimenti che ogni azione praticata su di esse può generare.

Sesso tantrico: il movimento

Il ritmo e i movimenti con cui i corpi si avvicinano, per poi unirsi, rappresentano invece le chiavi per generare l’energia. Un’energia che può esplodere nella sua potenza massima solo se i corpi dei partner sono in grado di muoversi insieme, coordinandosi e completandosi. In tutto questo la musica può essere di grande aiuto, perché permette ai corpi di tracciare dei movimenti armonici e condivisi.

Sesso tantrico: il suono

Il suono della voce dei partner può essere uno stimolo eccitante, del tutto inaspettato. Uno stimolo autoeccitante soprattutto, perché ciascun partner può ricevere delle vibrazioni sessuali facendo fluire la propria voce nel corpo, per poi farla fuoriuscire dalla gola, in tutta naturalezza e senza dover per forza gridare. In più, grazie a questo esercizio da compiere su se stessi, si riceve il duplice vantaggio di arrivare all’armonia non soltanto con il proprio corpo ma anche con quello del partner.

Sesso tantrico: il respiro

Niente più del respiro e del saperlo controllare è in grado di amplificare il piacere sessuale della coppia. Imparare a modulare il respiro, affinché sia morbido e circolare (e non corto e poco profondo) è un gesto che può regalare un’eccitazione inattesa. Per aiutarsi, si può inspirare e contare fino a sei; poi trattenere, contare di nuovo fino a sei, rilasciare, contare ancora una volta fino a sei e ricominciare da capo. Il respiro dei partner, così come il movimento dei corpi, deve essere assolutamente sincronizzato.