Il sesso, si sa, è uno degli argomenti preferiti dei ragazzi, ma nonostante la quantità di informazione reperibile su Internet, TV e altro, la scarsa informazione sull’argomento dilaga tra i giovani, che credono di conoscere tutto, ma in realtà non è così.

Questo è quello che è emerso dalla ricerca “Giovani uomini e l’amore” realizzata dall’università La Sapienza di Roma e promossa dalla campagna ministeriale “Amico Andrologo“.

La ricerca ha coinvolto ragazzi tra i 18-22 anni iscritti all’ultimo anno di licei e istituti tecnici di alcune regioni d’Italia (Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Campani e Puglia). Durante l’indagine sono stati eseguite 3.310 visite e sottoposti 10.124 questionari.

Vi proponiamo di seguito alcune delle domande sottoposte:

Qual è la misura normale del pene? Esiste ancora l’Aids? L’alcol e la droga possono aiutarmi nei rapporti sessuali? L’omosessualità dipende da traumi subiti durante l’infanzia oppure è una malattia? Se metto il preservativo a rapporto già iniziato posso stare tranquillo che la mia ragazza non rimanga incinta? Conosco la mia ragazza da tanto tempo, è del mio quartiere perché mi devo proteggere lo stesso?

Nonostante l’ovvietà delle risposte, i risultati non sono rassicuranti: i giovani sanno poco sul sesso e sulla propria salute intima. I meno esperti cercano informazioni su Internet o tra i compagni di classe e, come spesso accade in questi casi, la disinformazione e i pregiudizi dilagano.

Non esiste peggior nemico della scarsa informazione, lo dimostrano i dati: il 42,3% non ha rapporti protetti; il 57% è risultato affetto da patologie o infiammazioni genitali e riproduttive. Il 61,4% di quelli che hanno una relazione stabile non usa contraccettivi, mentre il 23,9% affida alla scelta alla propria ragazza. Come aggiunge Andrea Lenzi, direttore del Dipartimento di Fisiopatologia della Sapienza:

La sessualità viene vissuta come un mordi e fuggi e i disordini non vengono sentiti come problemi.