Febbre, spossatezza e altri sintomi del tutto simili a quelli del raffreddore possono essere la spia che il bambino ha preso la cosiddetta sesta malattia.

Si tratta di una patologia virale altamente contagiosa che solitamente colpisce i bambini in età compresa tra i 6 e i 24 mesi.

Anche se le mamme in genere possono vivere queste situazioni con ansia, la prima cosa da fare è non farsi prendere dal panico: la sesta malattia infatti non è pericolosa per i piccoli, tanto che, in linea di massima, non ci sono particolari raccomandazioni circa la sua prevenzione.

Il contagio avviene durante la fase pre sintomatica, che può durare fino a un massimo di 5 giorni, ed è caratterizzata da febbre molto alta, che può toccare i 40 gradi, raffreddore e spossatezza generale. Il virus si può trasmettere, oltre che per contatto diretto con muco o saliva, anche starnutendo, tossendo o semplicemente parlando.

A questa prima fase segue il periodo esantematico, ovvero quello in cui si manifestano i sintomi della malattia più tipici che sono le eruzioni cutanee di colore rosato, soprattutto su collo, viso, braccia e gambe.

Ma cosa fare dunque se il bimbo è stato contagiato?

  1. La prima regola naturalmente è quella di rivolgersi al proprio pediatra che sarà in grado di stabilire con certezza se si tratta realmente di sesta malattia o di altra patologia.
  2. In genere non viene prescritta una vera e propria terapia, perché non si ritiene essere strettamente necessaria. Durante la fase di la febbre alta solitamente si consiglia la somministrazione di antipiretici come ibuprofene o paracetamolo così da abbassare la temperatura corporea e ridurre i sintomi ad essa collegata, come mancanza di appetito o sonno disturbato.
  3. Inoltre è fondamentale far mantenere al piccolo una costante idratazione, facendo in modo che assuma molti liquidi.
  4. E se la febbre alta dovesse dare origine a convulsioni? Anche in questo caso è bene non farsi prendere dal panico e tenere presente che nei bambini predisposti gli episodi di convulsioni febbrili possono capitare frequentemente. Se è la prima volta, è bene portare il piccolo al pronto soccorso e farsi illustrare dal personale medico come gestire al meglio le convulsioni.