Velocizzato il rilascio del permesso di costruire: i progettisti non dovranno più presentare documenti già in possesso della Pubblica Amministrazione.

Un emendamento al ddl di conversione del Decreto Sviluppo approvato dalle Commissioni Finanze e Attività produttive della Camera ha affidato maggiori competenze allo Sportello Unico dell’Edilizia al fine di semplificare le procedure per il settore delle costruzioni: fra le altre, accelerazione del silenzio-assenso per il rilascio del permesso di costruire, velocizzazione delle procedure amministrative e riduzione degli oneri per i privati.

Con l’emendamento, quindi, i documenti già in possesso della Pubblica Amministrazione vengono acquisiti d’ufficio e il professionista non ha più l’obbligo di produrre e allegare alle istanze documenti già disponibili per la Pubblica Amministrazione.

Lo Sportello Unico dell’Edilizia, in sintesi, gestirà procedure, adempimenti e autorizzazioni gestite dal SUE, il permesso di costruire, la denuncia di inizio attività, le autorizzazioni ambientali, i certificati di conformità edilizia, di agibilità e di prevenzione incendi, le autorizzazioni sanitarie.

Per il rilascio del permesso di costruire, l’amministrazione ha 60 giorni di tempo per deliberare. Dopo questo termine, se non sono state rilasciate tutte le autorizzazioni, il responsabile dello Sportello Unico indice una conferenza di servizi alle quali le Pubbliche Amministrazioni che hanno già espresso parere positivo possono anche non partecipare, ma semplicemente trasmettere i documenti richiesti per il titolo da rilasciare. Così, con gli emendamenti relativi al settore delle costruzioni l’accelerazione e la semplificazione delle procedure fanno capo ad un unico sportello, senza dispersione di tempi e di oneri.

Stefano Saglia, capogruppo Pdl in Commissione Attività Produttive alla Camera dei Deputati, così commenta l’approvazione del pacchetto sulle semplificazioni edilizie:

“Gli emendamenti relativi al settore edilizia hanno introdotto un rafforzamento dello sportello unico per l’edilizia, la semplificazione del permesso di costruire e l’acquisizione d’ufficio della documentazione già in possesso della P.A. Come dimostrano i dati Istat a soffrire particolarmente in questa crisi congiunturale è l’intero comparto dell’edilizia. Una situazione denunciata da tempo. Il nostro Paese non ha mai ripreso a crescere senza un intervento importante in questo settore. L’edilizia è da sempre uno dei comparti produttivi più importanti per la crescita del Pil. Gli interventi in questo settore, come le misure che riducono la burocrazia, sono fondamentali”.