Nel corso degli ultimi anni la tecnica dello shatush è tra le più richieste in tutti i saloni di bellezza. Perfetta per tutte coloro che vogliono cambiare nettamente il proprio look – dando al proprio volto un po’ di luce – questa tecnica, oltre per i trattamenti specifici consigliati, non ha bisogno di molta manodopera al contrario delle tipiche mèches.

Questo perché lo shatush è un trattamento che va a schiarire le punte dei capelli e la loro lunghezza, in maniera graduale, lasciando cute e radici completamente intatte con il loro colore naturale. In genere la tecnica è sconsigliata per i capelli molto ricci, in quanto non si riuscirebbe a vedere l’effetto sfumato fino alle punte, ma risulta decisamente perfetta per capelli lisci o mossi. Lo stesso vale per le tonalità dei capelli, perché il risultato varia a seconda del proprio riflesso: una persona con capelli neri, al momento di schiarirli, ottiene una tonalità arancione e, per raggiungere il risultato desiderato, deve ricorrere ad altri step tenendo presente che difficilmente otterrà un effetto finale naturale.

Sono in molte, anche a causa dei costi, a decidere di ricorrere a una tecnica fai da te per ricreare questo particolare trattamento. Ecco come fare e il materiale che occorre utilizzare:

  • quattro o cinque elastici
  • pettine con denti fini e stretti
  • crema decolorante, di massimo due o tre toni sotto rispetto al colore naturale
  • acqua ossigenata
  • una ciotola in plastica
  • un pennello per tinta
  • un asciugamano
  • guanti in lattice

Procedimento

Per iniziare, occorre unire l’acqua ossigenata e la tinta decolorante in una ciotola in plastica e mescolare fino a ottenere una crema omogenea e morbida. Per capire le dosi serve consultare la confezione dello stesso set decolorante.

Il passo successivo è quello di prendere gli elastici per dividere i capelli in quattro o cinque ciocche uguali posizionandole sulla stessa altezza e tenendo come punto di riferimento la parte alta dell’orecchio.

Una volta legate le codine basta cotonarle leggermente con il pettine a denti fini e stretti: il trucco di uno shatush naturale sta nel  distribuire la crema in maniera non uniforme. Indossando un asciugamano sulle spalle – meglio scegliere uno di quelli che non si utilizzano più – e un paio di guanti in lattice, si può procedere con l’applicazione della crema decolorante spalmandola sulla lunghezza delle punte, lasciando un po’ di spazio dall’elastico: è importante non abbondare troppo e distribuirla in maniera sfumata sulla lunghezza, concentrandosi sulle punte. Dopo aver ripetuto la stessa operazione su tutte le ciocche (cinque sono più precise), si devono aspettare dieci – quindici minuti al massimo e poi risciacquare.

Dopo averli sciacquati accuratamente si può procedere con la solita routine con shampoo e balsamo, facendo attenzione a utilizzare prodotti che mantengano la lucentezza del capello e, soprattutto, che vadano a nutrirlo perché dopo la decolorazione – specie se tenuta per tanto tempo – può risultare sfibrato e piuttosto stopposo.

Consigli

Per evitare effetti disastrosi è sempre consigliato eseguire lo shatush in maniera graduale: al contrario di una decolorazione unica, il capello si sfibrerà e stresserà di meno. In più, in questa modo si può decidere a quale step fermarsi con un effetto più o meno accentuato.

Per un effetto più eccentrico, i capelli decolorati si possono tingere con una o più tonalità inusuali: azzurro, rosa, lilla, ma anche verde, giallo e chi più ne ha più ne metta.

Foto: Gorgeous brunette standing on the train station portrait -Shutterstock