Lo {#shopping} è un’attività amata da quasi tutte le donne; si sa come il processo di scelta di un abito sia lungo e accurato. Ma si è certi di non fare errori mentre si sta provando un vestito? Quando si è nei camerini si fanno tutte le verifiche del caso prima di convincersi a concludere l’acquisto? Se il primo pensiero va alle tendenze {#moda}, non tutte si ricordano di controllare i capi nei minimi particolari, e così facendo molte volte si va incontro a problemi e piccoli inconvenienti che si scoprono solo dopo aver portato a casa un nuovo abito. Ecco quindi alcuni consigli su come scegliere senza errori.

Prima di tutto, quando si fa shopping è sempre bene leggere le istruzioni su lavaggio di ogni capo. Se si tratta di un abito particolare, realizzato con tessuti che richiedono cure diverse dal consueto, è probabile che abbia bisogno di un lavaggio altrettanto specifico, con costi non troppo contenuti. Bisogna chiedersi quindi se si è intenzionati a far fronte saltuariamente a questa spesa: se no, allora si può anche rimetterlo a posto.

Molto importante è il “test delle rughe“. Per definire se una maglietta, un top o un abito si stropicciano facilmente si può tentare questo esperimento: tenendo il capo arrotolato in mano per qualche minuto si può notare se ristendendolo si sono create pieghe o meno. Nessuna donna vorrebbe una maglietta che dopo essere stata indossata per tutto il giorno arrivi a sera piena di grinze; se già nel camerino dopo solo qualche minuto si sono formate, allora evidentemente non vale l’acquisto.

Quando si va a fare shopping si va in abiti comodi, è molto ridotto il numero delle donne che ci va in tacchi a spillo; quindi spesso capita di dover provare un abito elegante magari con un tuta e un paio di scarpe da ginnastica. In questo modo non si può valutare appieno il vestito, vedendolo con altri elementi che non si abbinano assolutamente al look. Chiedere alla commessa un paio di scarpe col tacco o altri accessori solo per vedere come starebbe l’outfit nell’insieme è una domanda più che lecita.

Prima di provare il capo, ancora nella fase di scelta quindi, è importante fare mente locale sugli abiti che già si posseggono. Soprattutto per quanto riguarda i colori, è inutile comprare un altro abito nero se si ha già l’armadio pieno. D’estate poi, si dà il via ai colori e alle tonalità vive che sono rimaste nascoste per tutto l’inverno, quindi perché non osare?

Quando arriva finalmente il momento fatidico della prova è necessario fare attenzione a piccoli passaggi. È necessario fare una prova del “movimento“: sedersi, alzarsi, abbassarsi, allungarsi; stando ferme una maglietta può apparire perfetta, ma se muovendosi inizia a tirare sulle spalle, sulla schiena o sul petto, allora forse non sarà adatta. Importante è anche controllare nei dettagli se tutto è al suo posto: bottoni, cerniere, cuciture; molto spesso capita che tornando a casa con l’acquisto ci si accorga di un piccolo difetto che scoraggia tutto l’entusiasmo del nuovo arrivo.

Ma punto cruciale di tutto il processo di acquisto è lo specchio: da sempre le donne non hanno un buon rapporto con gli specchi e le luci che ci sono nei camerini. Alcuni sembrano allargare o abbassare, alcune luci sembra siano messe apposta per mettere in risalto la cellulite e i difetti corporei di ogni donna. Per evitare ciò è bene uscire dal camerino, se permesso, e rimirarsi in altri specchi magari sparsi per il punto vendita.

Fonte: Women’s day