Se non riuscite a smettere di comprare vestiti e scarpe di cui non avete effettiva necessità, se i vostri armadi sono colmi di abiti che non usate mai e non vi piacciono poi così tanto, se l’apertura dei saldi vi commuove fino alle lacrime e se “I love shopping” sembra la vostra biografia, allora avete un problema. Si chiama “shopaholic“, lo shopping compulsivo, ed è un disturbo comportamentale.

Lo shopping compulsivo è difficile da riconoscere da un comportamento cosiddetto normale. Questo impulso irrefrenabile è l’effetto di un disagio individuale che si tenta di colmare attraverso gli oggetti acquistati sperando che questi, come per magia, conferiscano un senso di benessere e ci facciano accettare da tutti.

Il professor Maurizio Brasini, docente di psicoterapia all’Università dell’Aquila, elenca le caratteristiche principali del compratore compulsivo. Oltre ad acquistare oggetti superflui e inutili, si supera il confine della normalità quando:

Si verifica spesso una ripetitività dell’acquisto di un certo tipo di prodotti, che vengono comprati in maniera seriale, come se fossero tanti tasselli di un mosaico interiore che si può completare soltanto comprando ciò che manca. Ma non finisce qui. L’acquisto causa stress perché non è mai abbastanza, ruba tempo e denaro. Il mancato acquisto invece causa tristezza e depressione. Ultima caratteristica presente nel compratore compulsivo è che la voglia di shopping non si appaga mai e non si presenta solo nei periodi di mania.

Questo disturbo non è ancora riconosciuto ufficialmente dalle varie associazioni di psichiatri, ma verrà inserito nella prossima edizione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, considerata dagli esperti una pubblicazione fondamentale in ambito di disordini e disturbi mentali.

Quindi, attenti alle carte di credito e, se sentite la necessità di comprare il vostro milionesimo paio di scarpe, chiedetevi se ne avete davvero bisogno.