Shrek, e vissero felici e contenti” è l’ultimo capitolo della saga di “Shrek”, l’orco verde più simpatico del mondo. Diretto da Mike Mitchell, il film d’animazione debutta nei cinema oggi 25 agosto, proiettato con la particolare tecnologia 3D.

Dopo quasi 10 anni dal primo “Shrek”, la DreamWorks ha deciso di concludere la saga con un nuovo e romantico capitolo. Shrek ha ormai messo su famiglia. Le sue giornate sono tutte uguali: cambiare i pannolini ai tre figli, aggiustare tubi intasati, ritrovarsi con gli amici di sempre attorno alla tavola imbandita. E anche se la sua vita sembra piena e appagata, in realtà Shrek non è più un orco. Infatti, invece che spaventare gli abitanti del villaggio come faceva una volta, ora si trova ad autografare forconi e non può più neanche fare il bagno nel fango.

Così Shrek stringe un patto con il crudele mago Tremontino: poter vivere un solo giorno da vero orco. In cambio Tremontino vuole un giorno della vita di Shrek, che a sua insaputa sarà proprio quello della nascita dell’orco. Ben presto Shrek capirà lo sbaglio commesso e cercherà di trovare una soluzione in quel mondo parallelo in cui ora vive. Dovrà riconquistare l’amicizia di Ciuchino e l’amore di Fiona, ora divenuta una valorosa guerriera amazzone.

Il lieto fine è assicurato come nella tradizione delle fiabe migliori.

La storia cinematografica di “Shrek” ha visto seguire a un clamoroso successo del primo e del secondo episodio un lento declino. Infatti, il terzo episodio della saga è stato un vero e proprio flop di botteghino.

Nel 2001 quando arrivò nei cinema il primo “Shrek”, questi fu acclamato per esser il primo film d’animazione che ironizzava sulle favole tradizionali. Irriverente e spassoso, Shrek è sempre stato l’antifiaba per eccellenza: l’eroe orco, lontano dai canoni estetici del principe azzurro, goffo e pasticcione che viveva nella palude maleodorante.

Shrek 4” è sicuramente migliore del terzo episodio: molte le gag divertenti, un buon ritmo e nuovi spassosi personaggi che si affiancano agli amici di sempre. Sicuramente questo film non è all’altezza dei primi due episodi della saga, che erano molto più arguti e divertenti, ma rappresenta una conclusione dignitosa.

L’utilizzo del 3D sicuramente aiuta la pellicola poco brillante ad affascinare lo spettatore e a trasportarlo nel magico mondo di “Molto, Molto Lontano”. Durante i titoli di coda si possono rivedere tutti i personaggi che hanno partecipato all’intera saga.