I bambini tornano “al lavoro”, qualcuno con più entusiasmo, qualcun altro con meno sprint, ma ognuno ha il suo carattere e le sue reazioni.

Il primo approccio con la scuola, infatti, non è uguale per tutti. Talvolta alcuni bambini hanno reazioni inusuali e comportamenti contraddittori, che però possono influire negativamente sul loro apprendimento e sulla loro serenità. Sono distratti o iperattivi, timidi o nervosi, danno segni di disagio. Non c’è nulla di patologico, ma c’è qualcosa che non va.

È certamente solo disagio, che con l’aiuto dei genitori riescono a superare facilmente e in breve tempo, ma se la sensazione di disagio persiste potrebbe trattarsi anche di deficit di attenzione, che negli Stati Uniti è considerato una vera e propria malattia, che va diagnosticata e curata correttamente, ma senza affanno.

Non sempre serve l’aiuto del medico, in questo caso. In genere basta la comprensione e l’affettuosa vicinanza dei genitori e nel giro di poco tempo il bambino impara ad accettare l’ambiente e le regole della scuola. I genitori, naturalmente, se ne preoccupano, ma devono imparare a conoscere il carattere del loro bambino e a comportarsi di conseguenza per i metodi educativi.

I bambini possono essere vivaci o curiosi, ostinati o timidi o malinconici. Ma per ognuno di loro bisogna avere il comportamento educativo adeguato al carattere. Senza nessun timore, perché ogni bambino, se guidato nella maniera giusta, alla fine impara le regole della scuola e della vita. E quindi, un po’ più di libertà di movimento ai bambini vivaci, che non riescono a star fermi molte ore magari affidando loro piccole mansioni; orientare gli interessi dei bambini curiosi che si guardano sempre intorno verso interessi più concreti, senza però reprimere il loro naturale istinto alla conoscenza; incoraggiare e rassicurare sulle loro capacità i bambini ostinati, che se non riescono ad eseguire un compito non si scoraggiano ma si applicano di più fino a riuscirci; incoraggiare i bambini timidi a socializzare nell’ambiente scolastico ma anche fuori.

Insomma, tante teste tanti caratteri e per ognuno metodi educativi adeguati a scuola e a casa. I genitori devono essere sereni e collaborare con gli insegnanti a fare dei loro bambini degli adulti consapevoli.