La Società degli Autori e degli editori ha deciso di applicare una regola prevista dalla legge che impone il pagamento dei diritti a chiunque trasmetta i trailer dei film che contengano musica al loro interno. Siti internet di cinema e blog sono già in fermento contro questa legge che sembra l’ennesimo bavaglio alla libera informazione.

Ma la SIAE insiste e continua ad asserire che è necessario il pagamento dei diritti sulle colonne sonore dei trailer, poiché permettono di attirare visitatori su siti Internet e blog, nonostante si tratti di vere e proprie pubblicità per i film in oggetto.

Galleria di immagini: SIAE

«Nell’interesse di tutta la filiera cinematografica, incluse le riviste on line che si dedicano all’audiovisivo, è importante diffondere la cultura del rispetto dei diritti degli autori anche su Internet. I magazine e i blog cinematografici online e gli altri siti aumentano la loro attrattività verso gli utenti, e quindi verso gli inserzionisti pubblicitari, arricchendo con i trailer e con la musica in genere i loro contenuti.»

E nonostante la protesta dei blog in merito, la SIAE ha anche reso noto al popolo di Internet gli articoli della legge 22 aprile 1941 n. 633, che prevedono il pagamento dei diritti sulla colonna sonora dei film, anche se si tratta solo di pochi minuti di trailer:

«Qualunque utilizzazione di un’opera cinematografica o assimilata su rete telematica deve essere autorizzata dal titolare del diritto, che in genere è il produttore o chi ha acquisito da lui i diritti in base ad un contratto. […] Oltre ad avere l’autorizzazione del produttore cinematografico o audiovisivo, l’utilizzatore deve anche corrispondere l’equo compenso a favore degli autori di opere cinematografiche ed assimilate – regista, soggettista e sceneggiatore – da negoziare con la SIAE.»

Il problema, secondo i siti internet di cinema, riguarda l’interpretazione del concetto di “opera cinematografica” e di trailer: quest’ultimo non sarebbe infatti un’opera cinematografica vera e propria ma solo pubblicità, su cui non deve applicarsi il pagamento per l’uso della colonna sonora.

Anche su Facebook la protesta sembra molto accesa, con la creazione di gruppi ironici che contestano la decisione della SIAE, mentre alcuni siti come Delos Books hanno già sospeso il servizio di trasmissione dei trailer in attesa che la Società degli Autori e degli editori cambi le proprie disposizioni.

Fonte: Il Corriere della Sera, Webnews