Fumatori o non fumatori? La popolazione mondiale si divide in due, tra i pro e i contro della nicotina. Nicotina che crea dipendenza, che rilassa, che ha un gusto irresistibile e nicotina che porta tumori, malattie, denti gialli e alito cattivo.

Secondo uno studio del tutto italiano pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute (JNCI), i fumatori si possono distinguere dai non fumatori in base a un gene contenuto sin dalla nascita nel DNA.

Il gene CHRNA5 è il responsabile che a una certa età provoca nell’individuo il bisogno di nicotina, portandolo così a iniziare a fumare e mantenendo nel tempo questa dipendenza vera e propria. Ciò spiega anche il perché i fumatori che hanno intenzione di smettere non ci riescono subito, ma in un arco di tempo molto ampio nel quale devono affrontare molte difficoltà, soprattutto psicologiche, interne. Interne come il gene che li spinge a fumare.

Tuttavia, questa scoperta è un grande passo avanti per i medici di tutto il mondo, che ora possono studiare meglio il gene e creare medicinali indirizzati proprio a diminuire l’effetto di questa parte di DNA, aiutando un maggior numero di persone a smettere di fumare, a favore della loro salute.

Inoltre, il DNA di questi individui, essendo più predisposto alla nicotina, è più esposto a malattie gravi come cancri polmonari, dando una risposta in più al perché queste malattie si verificano sempre più spesso.

Stefania Favella, autrice di questa scoperta dichiara:

In quest’ultimo studio su JNCI, finalmente, abbiamo identificato il gene coinvolto e il meccanismo molecolare responsabile dell’attitudine alla nicotina, il CHRNA5. In sostanza, abbiamo scoperto che il DNA degli individui a più elevato rischio sia di cancro polmonare che di abitudine al fumo presenta alcune alterazioni nella quantità di questo gene.

Un piccolo ma utile passo per il nostro benessere.