Lo scorso 8 ottobre Sigourney Weaver ha compiuto 60 anni, l’attrice fra qualche mese sarà protagonista nell’atteso ritorno al cinema del regista James Cameron, dove in “Avatar” interpreterà una creatura azzurra alta tre metri.

La Weaver è da sempre abituata a certe altezze, l’attrice infatti è alta un metro e ottanta, proprio a causa della sua statura Hollywood non la prese in considerazione per molti anni. Da bambina, a 12 anni, cambia il suo nome da Alexandra a Sigourney, ammaliata da un personaggio di “Il grande Gatsby” di Francis Scott Fitzgerald.

Fonte di ispirazione sarà la stessa madre attrice Elisabeth Inglis, grande promessa degli anni ’30, protagonista insieme Bette Davis in “Ombre malesi” dove furono dirette da Alfred Hitchcock.

La prima apparizione nel mondo del cinema l’avrà nel film “Io e Annie” di Woody Allen, poi in pratica non ci sarà più nulla fino ad essere catapultata nello spazio, divenendo il tenente Ripley in “Alien”, questo la consacrerà definitivamente; interpretandone anche i seguiti, iniziando a collaborare proprio con James Cameron in “Aliens – Lo scontro finale”.

Ma l’anno trionfale è di sicuro il 1988, dove con “Gorilla nella nebbia” di Micheal Apted e poi “Una donna in carriera” di Mike Nichols sfiorerà entrambe le volte l’Oscar; in un intervista dirà:

Sono l’unica nominata che ha perso due volte in una sola notte.

Siamo certi che Sigourney Weaver nei prossimi anni riuscirà a ritagliarsi ruoli e spazi da protagonista continuando ad emozionarci al cinema.