Emergono nuovi dettagli sullo scandalo escort di Silvio Berlusconi, indagato dalla Procura di Milano per concussione e prostituzione minorile. A Ruby Rubacuori si aggiungonoaltre 14 ragazze, ospitate nella villa del Premier in cambio di soldi o di appartamenti in comodato d’uso presso le tenute di Milano Due.

Non è ancora dato sapere quali siano i dettagli di eventuali rapporti a pagamento tra Berlusconi e queste giovani, ma pare assodato il ruolo di Nicole Minetti, la consigliera del PDL resosi famosa per aver protetto la Rubacuori dal fermo delle forze dell’ordine. La Minetti pare fosse incaricata di gestire il gruppo delle ragazze, mentre per i rimborsi economici sembra fosse responsabile Giuseppe Spinelli, un fiduciario del Presidente del Consiglio che ricopre vari ruoli nelle sue holding.

Tali indiscrezioni sono trapelate dalla testimonianza di alcune partecipanti ai festini di Arcore, a cui si aggiungono altri rumor su ciò che accadeva in questi party, compresa la discussa pratica del “bunga bunga“.

È Repubblica a riportare la ricostruzione dettagliata delle feste del Premier, pubblicando la testimonianza di diverse partecipanti a queste serate evento. Riportiamo qui la versione di “A“, così definita per ragioni di privacy, della cena del 19 settembre scorso, particolarmente indicativa di quel che accadeva nelle residenze di Berlusconi.

“A” quel giorno raggiunge la Minetti che, dopo averla fatta incontrare con due starlette non meglio precisate della televisione, la conduce a casa del Presidente. Per superare i controlli di Polizia è sufficiente pronunciare il cognome della consigliera del PDL e, così facendo, si ha accesso a una cena cui partecipano Silvio Berlusconi, Emilio Fede, Carlo Rossella e altre 25 ragazze. Finita la cena, tutti raggiungono quella che è definita come la “sala del bunga bunga“: una sorta di discoteca dove le giovani, tutte a seno nudo, improvvisano striptease e mimano scene di sesso travestite da infermiere o poliziotte. La competizione è molto alta perché le donne che si prodigano nella migliore performance verranno poi invitate a fermarsi per la notte. “A” non ricade fra le fortunate prescelte per la nottata presidenziale e, al momento di congedarsi con Berlusconi, ammette di sentirsi molto imbarazzata. Le vengono quindi consegnati i CD di Apicella e 4 banconote da 500 euro. Al termine della serata, “A” viene rimproverata dalla Minetti:

Sei stata troppo dura, ricordati che potrà esserti di aiuto.

Dalle intercettazioni telefoniche delle conversazioni di Emilio Fede e Lele Mora, invece, si evince il ruolo di Ruby Rubacuori, minorenne all’epoca dei fatti. Il giornalista TV pare fosse incaricato di organizzare le serate “bunga bunga” invitando ragazze disinibite, Lele Mora invece sembra essere responsabile dell’ingaggio della Rubacuori. La giovane marocchina pare si sia intrattenuta a pagamento con il Premier in ben sei occasioni e, per questo, al leader del PdL viene contestato il reato di sfruttamento della prostituzione minorile. Qualora le accuse della Procura dovessero trovare una conferma, Berlusconi sarebbe così responsabile di aver violato il secondo comma dell’articolo 600 bis del codice penale:

Salvo il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a 5.164 euro.