Silvio Berlusconi non lascia Palazzo Chigi. Lo conferma lo stesso premier nell’incontro con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Forte determinazione a continuare l’azione di governo, certo che dopo di lui non potrebbe che esserci il voto. Totale chiusura verso l’ipotesi di una sua uscita anticipata a favore di un esecutivo “tecnico”.

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Preoccupazioni espresse però dal Capo dello Stato dopo le recenti votazioni alla Camera, dove l’attuale maggioranza è stata battuta cinque volte a causa delle assenze Pdl. Giorgio Napolitano teme che il Governo disponga di un margine di voti troppo esiguo per affrontare un eventuale aggravamento della crisi economica.

Ambienti interni al Pdl e gli stessi figli del premier lo avrebbero consigliato di fare qualche passo indietro, per il suo bene e quello del partito. Decisa la risposta di Silvio Berlusconi, che avrebbe così espresso a Napolitano le sue intenzioni riguardo il futuro del Governo:

«Io non faccio passi indietro. Ho una maggioranza e chi mi vuole sfiduciare se ne assuma la responsabilità in Parlamento».

Silvio Berlusconi però non può dormire sonni tranquilli neppure pensando all’alleato leghista. Il carroccio non è più compatto come una volta, sono molte e profonde le crepe che si sarebbero aperte tra le fila della Lega Nord. Non solo le affermazioni secessioniste di Umberto Bossi, oltre alle molte minacce di questi mesi di far cadere il Governo, ma soprattutto il ruolo che nei prossimi mesi giocherà il ministro dell’Interno Roberto Maroni.

Il responsabile degli affari interni ha incontrato più volte nelle ultime settimane il Presidente Napolitano, avendo ripetuti colloqui anche con i leader del Pd. Avrebbe però negato che lui e i suoi fedelissimi siano pronti a separarsi dal gruppo in Parlamento, dichiarando di non volersi addossare la responsabilità della caduta del Governo.

Fonte: Rainews24