Silvio Berlusconi ha mantenuto la promessa fatta, e come annunciato ha commentato in televisione la decisione della Corte Costituzionale in merito al legittimo impedimento: il Premier è infatti intervenuto questa mattina nel corso di Mattino Cinque.

All’interno della rubrica “La telefonata” di Maurizio Belpietro, Silvio Berlusconi ha così espresso il suo punto di vista sulla decisione della Consulta, che ieri ha parzialmente bocciato la legge sul legittimo impedimento nei processi alle più alte cariche dello Stato:

Non mi aspettavo nulla di diverso. D’altra parte il legittimo impedimento non l’ho voluto io ma i miei collaboratori.

Il presidente del Consiglio è stato conciliante nei confronti dei giudici:

Il verdetto riconosce la giustezza dell’impedimento di chi governa, e tipizza la sua fattispecie.

Al contrario, Berlusconi ha attaccato duramente i PM dei processi che lo vedono indagato e che da oggi potranno ricominciare:

Sono processi assolutamente inventati, ridicoli, grotteschi. Intanto io ho assicurato davanti a tutti che questi fatti non esistono. Non ci sono fatti che possono rendere possibili una condanna. […] Se nei collegi giudicanti ci saranno giudici di sinistra andrò in TV e spiegherò di cosa si tratta. Non si possono trovare giudici che oseranno dare una condanna su fatti che non esistono. […] Non sarà così facile per i difensori dei miei processi ottenere un atteggiamento benevolo da parte dei magistrati. Sanno tutti che c’è persecuzione politica da parte dei magistrati della sinistra da quando sono sceso in campo.

Il Premier ha quindi assicurato che la decisione della Corte non avrà ricadute sul Governo e non sono quindi previste elezioni anticipate:

L’Italia ha bisogno soprattutto di continuità e stabilità nell’azione di governo come avvenuto finora e come è stato riconosciuto dalle agenzia di rating.