Silvio Berlusconi non si smentisce e, in un momento così delicato tra il Rubygate e la guerriglia il Libia, non perde l’occasione di deliziare i parlamentari con le sue battute. Ottenuta la fiducia, infatti, il Primo Ministro si è rivolto alle deputate del PDL per esprimere loro la sua gioia:

“Martedì tutti da me per un bunga bunga!”.

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La proposta, si spera scherzosa, è nata a seguito dell’attività parlamentare sul Decreto Milleproroghe, che ha ottenuto la fiducia con 309 voti favorevoli e 297 contrari. Tocca alla pidiellina Michaela Biancofiore, invece, l’onere di specificare alla stampa l’intenzione goliardica del Presidente del Consiglio, per evitare ogni equivoco:

“Sul bunga bunga scherzava, eh…”

Nel frattempo, la pratica triviale illustrata da Gheddafi a Berlusconi diverrà una produzione cinematografica. “La caduta dell’Impero“, questo il titolo provvisorio, potrebbe essere la nuova fatica di Roberta Torre, la regista di “Tano da morire”.

“Girerò la storia di Patrizia D’Addario e di tutte le bellezze incatenate da un’illusione, sarà un musical sull’era del bunga bunga, una favola lieve che attraverserà sentieri grevi, un apologo su un universo parcellizzato. […] Desideravo raccontare, con tocco chapliniano, un Paese in cui la fantasia supera costantemente la realtà. Per riuscire nell’impresa però, l’unica possibilità era esplorare il grottesco senza cadere nell’inganno della cronaca politica”.

Queste le dichiarazioni rilasciate a L’Espresso dalla Torre, la quale sembra centrare in pieno il punto dell’attuale crisi della politica italiana. In una nazione dove un’annosa vicenda giudiziaria, con annesso processo in partenza il 6 aprile, appare forse fuori luogo che la più alta carica del Governo si lasci andare all’ilarità di certe battute. “Un Paese in cui la fantasia supera costantemente la realtà”, per l’appunto.