Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato oggi sottoposto a un intervento di chirurgia maxillo-facciale. Non si tratta, però, di un sospetto lifting come inizialmente ipotizzato, bensì di un’operazione pensata per contenere i danni dell’aggressione subita a Milano nel dicembre del 2009.

L’intervento, un trapianto osseo in anestesia generale, si è reso necessario per ripristinare il dente perso durante l’aggressione, quando un malintenzionato lo colpì con una statuetta del Duomo di Milano. Berlusconi, in una recente intervista, aveva tenuto a sottolineare alla stampa i danni di questo incidente, mostrando a onor di telecamera le gengive.

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A parlare dell’operazione è Alberto Zangrillo, medico personale del Premier e direttore dell’unità anestesia e rianimazione cardio-toracico-vascolare del San Raffaele di Milano. L’operazione è durata quattro ore, ma Berlusconi è già stato dimesso e riposa ora nella sua residenza di Arcore. Secondo quanto trapelato dal medico, il Presidente potrebbe tornare al lavoro giovedì prossimo, in occasione del prossimo consiglio dei Ministri.

L’aggressione è avvenuta il 13 dicembre del 2009 quando Massimo Tartaglia, un uomo che venne definito come affetto da gravi squilibri mentali, lanciò una statua del Duomo sul volto di Berlusconi. L’azione del 39enne pare abbia causato la rottura del labbro e del setto nasale, compresa la già citata perdita del dente. Ai tempi, la vicenda aveva sollevato molteplici polemiche in Rete, sollevando il dubbio si trattasse di un falso.

Nel frattempo, non si placano le polemiche sul caso Rubygate. Le intercettazioni trapelate in mattinata, infatti, farebbero luce sul sistema di compravendita di favori sessuali in uso ad Arcore. Per le accuse di concussione e prostituzione minorile il Premier dovrà presentarsi a processo il prossimo 6 aprile.