La maggioranza in Parlamento rischia grosso e il Governo sarebbe in pericolo: è questo ciò che è emerso dall’incontro tra l’ex ministro Claudio Scajola e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. La proposta di Scajola era quella di allargare la maggioranza in modo da ottenere più consensi e salvaguardare la legislatura di questo Governo.

Pochi giorni fa, Berlusconi ha convocato Scajola insieme ad Angelino Alfano, Gianni Letta e Fedele Confalonieri.

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L’ex ministro non si è lasciato però intimidire e ha spiegato qual è il giusto modo di procedere dal suo punto di vista: la maggioranza va estesa ai moderati, come ad esempio Pierferdinando Casini, ma questo comporta un vero e proprio passo indietro da parte di Berlusconi.

E nonostante la sua promessa di “non tradire” il Premier, Scajola è arrivato troppo tardi ieri per evitare che i voti dell’opposizione battessero la maggioranza. Secondo i sostenitori dell’ex ministro, il ritardo non era affatto voluto e non c’è niente che “bolle in pentola”.

Tuttavia, Scajola è impegnato a redigere un documento in collaborazione con Beppe Pisanu, riassumendo tutti i problemi e le critiche da rivolgere al Governo Berlusconi e la formale richiesta di estendere la maggioranza ad altri partiti minori, specialmente ai più moderati. Sarà poi Berlusconi a decidere se difendere il suo Governo oppure continuare a rischiare di lasciarlo instabile come un castello di carte.

Fonte: Il Tempo