Come da previsione, oggi è arrivata la richiesta di rito immediato da parte dei PM nei confronti di Silvio Berlusconi per il caso Ruby. Una decisione che però ha portato a una replica infuriata del presidente del Consiglio, che ha minacciato di fare causa allo Stato.

I magistrati hanno dichiarato che “c’è l’evidenza della prova” e che la competenza non può andare al Tribunale del Ministri, perché come argomentano:

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“A seguito dell’esame degli atti ricevuti dalla Camera dei Deputati e da quelli depositati dalla difesa, si espongono le ragioni per le quali questo ufficio ritiene che in ordine alla concussione non sussiste ipotesi di reato ministeriale.”

Davvero secca e veemente la risposta del Premier:

“Mi domando chi pagherà per questo schifo e questa vergogna, alla fine pagherà lo Stato. Ma la responsabilità dei giudici ci deve essere e noi la faremo. […] Sono dei processi farsa, accuse infondatissime. Queste pratiche violano la legge, vanno contro il Parlamento, la procura di Milano non ha competenza territoriale né funzionale. La concussione non c’è, è risibile, non esiste. Sono cose pretestuose, a me spiace che queste cose abbiano offeso la dignità del Paese e hanno portato fango all’Italia. […] Su questa vicenda farò una causa allo Stato”.

Anche il Senatur della Lega Umberto Bossi ha utilizzato parole dure nei confronti della decisione dei PM, sebbene ammetta che anche Berlusconi abbia una parte di colpe:

“Hanno esagerato, voglio lo scontro tra istituzioni. Tra giudici e Parlamento è guerra totale. […] Anche Berlusconi ha le sue colpe, se è lì perché ha delle colpe. Certe cose le ha fatte lui, mica io.”

Uno scontro tra istituzioni davvero senza precedenti, con Leoluca Orlando dell’Italia dei Valori che va all’attacco dell’ultima estrema invettiva del premier:

“È partita la campagna punitiva del premier contro i magistrati. Berlusconi minaccia i giudici e incita allo scontro fra poteri dello stato. È pericoloso ed eversivo in quanto è in preda a un delirio incontrollabile. Il premier, inoltre, è ridicolo perché dice di voler fa causa allo Stato, quindi anche a se stesso. Affermando che ha chiamato la questura per liberare Ruby, allo scopo di evitare un incidente diplomatico, è come se pensasse che gli italiani siano tutti degli imbecilli.”