Una novità nelle indagini sul “bunga bunga“, che sembra dare manforte agli inquirenti, arriva sorprendentemente dalla tecnologia. E più precisamente dai Blackberry delle Olgettine che, a quanto pare, venivano utilizzati per registrare messaggi vocali che le ragazze si scambiavano frequentemente tra loro tramite la posta elettronica, siccome più immediati rispetto agli SMS.

Da questi messaggi vocali pare emerga tutto un mondo di ragazze che aspirano a fare spettacolo, e ad avere un facile benessere economico. E ci sono, ovviamente, tanti aneddoti, racconti, pettegolezzi, sulle feste a casa di Silvio Berlusconi, sulle partecipanti, e sulle presunte remunerazioni ricevute.

Galleria di immagini: Le ragazze de L'Olgettina

Il sistema era veloce, e adatto alla pigrizia di ventenni che scrivono con le “k”. Spedito il loro messaggio vocale, non restava che attendere la risposta dell’altra ragazza, che prontamente rispondeva con altrettanti dettagli su quello che era successo a una certa festa ad Arcore, sul giro di soldi e di regali.

Analizzare questo enorme patrimonio di informazioni sta richiedendo agli inquirenti più tempo di quanto previsto, ma ai fini dell’inchiesta pare valerne la pena. In questi file audio si troverebbe la chiave per condannare definitivamente chi è accusato di sfruttamento della prostituzione, e individuare chi avrebbe avuto il ruolo di portare le ragazze alla villa.

Secondo gli inquirenti queste persone erano Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti, più altri tre personaggi meno noti. La scoperta di questi file audio ha rallentato questa seconda inchiesta (seconda rispetto a quella che incrimina direttamente il Premier), spostando di qualche tempo la fine delle indagini.

Non è detto, poi, che molte delle nuove informazioni non finiscano a rimpolpare anche il processo a Silvio Berlusconi, che avrà inizio il 6 aprile.