Lo scandalo escort sta tenendo banco su tutti i media italiani e, dopo i numerosi speciali andati in onda durante la scorsa settimana, anche Gad Lerner ha voluto dedicare ampio spazio alla vicenda delle frequentazioni del Presidente del Consiglio, compresi i mai chiariti rapporti con Ruby Rubacuori e il ruolo di Nicole Minetti. Non soddisfatto delle ipotesi emerse durante la puntata di ieri de “L’Infedele”, Silvio Berlusconi ha quindi deciso di chiamare in diretta la trasmissione e di insultare il conduttore.

“Sto vedendo una trasmissione disgustosa, con una conduzione spregevole, turpe e ripugnante”.

Questo l’incipit del Premier che, senza alcun autocontrollo, ha attaccato la produzione di La7 per aver raccontato la vicenda di Nicole Minetti, ragazza che secondo Berlusconi meriterebbe più rispetto perché laureata con il massimo dei voti e di madrelingua inglese.

Lerner, tuttavia, non si è fatto affatto intimorire dalle pesanti accuse del Presidente del Consiglio e, con fare deciso ma educato, ha chiesto a Berlusconi di moderare i toni. Suggerimento, questo, non considerato dal Premier, che ha continuato imperterrito il suo monologo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, però, è stata l’uscita infelice di Berlusconi nei confronti delle ospiti femminili in studio, appellate come “le cosiddette signore“. Questa battuta ha ricevuto la pronta risposta del conduttore che, senza alcun timore, ha sottolineato:

“Le signore non sono cosiddette e lei è un cafone se le chiama cosiddette”.

Galleria di immagini: Silvio Berlusconi, Gad Lerner, Ruby Rubacuori, Nicole Minetti

A questo punto Berlusconi ha invitato l’onorevole Iva Zanicchi ad abbandonare lo studio, definendo la trasmissione come un vero postribolo, ovvero un luogo di prostituzione. Non è la prima volta che il leader del PDL chiama in diretta programmi non politicamente a lui affini, basti pensare alle numerose telefonate a Ballarò di Floris. L’intervento di ieri sera a L’Infedele, tuttavia, è di gran lunga il più acceso degli ultimi tempi.

Il video dell’intervento è disponibile dalle pagine di Repubblica.