Negli ultimi giorni non si fa altro che parlare della vicenda che ha coinvolto Silvio Berlusconi, Emilio Fede, Lele Mora e più di un centinaio di escort, tra le quali una certa Ruby Rubacuori, che ha spiegato i retroscena delle feste di Arcore alle quali politici e personaggi dello spettacolo erano soliti partecipare.

Nessuna spiegazione è ancora arrivata in merito alla delicatissima vicenda, che se venisse confermata getterebbe i piani alti della politica italiana in un vortice di polemiche senza fine, ancor più di quanto lo siano oggi. E, del resto, il Premier non ha voluto chiarire se si tratti di un equivoco o meno. Berlusconi, infatti, ha preferito nascondersi e tutelare se stesso dalle accuse di pedofilia, Ruby Rubacuori era minorenne all’epoca dei fatti, scegliendo la triste strada della battuta omofoba:

Quello che ho fatto è stato per bontà, poi se a volte mi capita di guardare una bella ragazza… Meglio essere appassionato di belle ragazze che essere gay.

Una battuta a dir poco fuori luogo, visto che l’Italia dovrebbe essere un Paese civile e aperto alle diversità, a partire da certe dichiarazioni che lasciano un grande amaro in bocca.

Dichiarazioni che sicuramente il popolo GLBT (e non solo) non gradirà: è scioccante che a fine 2010 il nostro Paese e chi lo rappresenta si esprima in una tal maniera. In particolare, non appare legittimo puntare il dito contro gli omosessuali per distogliere l’attenzione da un triste caso di sfruttamento della donna, vista come un mero oggetto sessuale.

Essere omosessuali fa infatti parte della natura umana: non bisognerebbe alimentare l’odio che già in Italia trova sempre più spazio, ma piuttosto contribuire a eliminarlo, evitando anche di continuare a perpetrare inutili stereotipi di genere.