Silvio Berlusconi sembra aver cambiato idea sul Web. Almeno per quanto riguarda la politica, il Cavaliere ha scelto un approccio del tutto nuovo al mezzo di comunicazione: niente più grossolani errori di pronuncia che portano un motore di ricerca a sembrare uno scrittore e drammaturgo ucraino (da Google a Gogol), ma una vera e propria “discesa in rete”.

Silvio Berlusconi interviene al convegno “Politika 2.0. Giovani, internet, comunicazione” e mostra una strategia Pdl che sembra radicalmente mutata rispetto al 2009, quando di questi tempi proprio il suo esecutivo discuteva di una importante limitazione all’uso della rete:

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«Non perdete tempo a imitare la vecchia politica delle chiacchiere fumose e inconcludenti, la politica dei riti bizantini e incomprensibili alla gente comune. Oggi grazie al web anche la politica ha dovuto cambiare pelle: è comunicazione diretta e immediata con tutti, dove i dogmi imposti dall’alto non convincono più nessuno».

Una strategia comunicativa che punta, come riferisce lo stesso Berlusconi, a garantire al Pdl il primato di consensi sul web:

«Il network on line forzasilvio.it, conta oltre 243mila persone registrate. Il nuovo portale del Pdl e la scuola di formazione avviata dalla Political Digital Academy, insediata da Angelino Alfano, sono ulteriori segni concreti, come è nel nostro stile, che noi vogliamo essere il primo partito anche on line».

Fonte: Quotidiano Nazionale