Dopo 8 anni, Silvio Berlusconi torna nelle aule del Tribunale di Milano. Non si tratta, però, del famoso Rubygate, previsto invece per il prossimo 6 aprile. Si è trattata infatti di una sorta di udienza tecnica sul caso Mediatrade, che vede imputato il Presidente del Consiglio con altre 11 persone.

La permanenza in tribunale è durata poco più di un ora. Berlusconi non ha voluto rilasciate nessuna dichiarazione alla corte e, una volta conclusasi l’udienza, ha insistito per stringere la mano ai PM Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, attaccati in passato dallo stesso Premier.

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È stato fuori dall’aula, tuttavia, il luogo prescelto per l’inizio dello spettacolo. Pare, infatti, che vi siano stati degli accesi litigi tra i sostenitori e i detrattori del Presidente, il quale non ha perso l’occasione di salutare tutti i fan raccolti in zona Porta Vittoria. Affacciatosi dall’auto di fronte a una folla adulante, Berlusconi ha così affermato:

“Tutto bene, mi sto preparando per il 4 aprile. È andata bene, sarò in aula la prossima udienza”.

A queste parole stranamente poco polemiche, però, si aggiunge uno dei soliti attacchi del Premier alla magistratura, rilasciato a Maurizio Belpietro per le trasmissioni mattutine di Canale 5:

“Sono l’uomo più imputato della storia e dell’universo. […] Sono accuse infondate e ridicole, non mi sono mai occupato dell’acquisto di diritti TV. Ho già subito 24 processi, tutti archiviati e io assolto”.

In realtà, in molti di questi processi non si è arrivati nemmeno alla definizione dell’eventuale innocenza o della colpevolezza, perché i reati contestati sono spesso finiti in prescrizione. Parlare di assoluzione tout court, perciò, potrebbe essere fuorviante. È proprio per questo motivo, infatti, che poco fa l’onorevole Antonio Di Pietro ha espresso la propria indignazione per le nuove norme sulla prescrizione breve e per il mutismo in aula del Premier:

“In un paese civile si saprebbe prima se chi vuole governare è una persona per bene o un delinquente. Il processo breve, in questo senso, è solo l’ennesima legge ad personam per Berlusconi. […] Oggi Berlusconi si è presentato ma ha fatto scena muta, e intanto la sua maggioranza cerca di far passare l’ennesima legge a suo favore”.

Domani mattina, invece, verrà depositata in tribunale la lista dei testimoni per il caso Ruby. La prima udienza avverrà nella prima settimana di aprile, data in cui si prevede un’affluenza ancora maggiore di detrattori e supporter in piazza.