In attesa del processo per prostituzione minorile e concussione del caso Ruby Rubacuori, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi potrebbe essere rinviato a giudizio per il caso Mediatrade, che però lo vedrebbe in “buona compagnia” di altri undici imputati.

A chiedere il rinvio a giudizio sono stati i PM Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, al termine del loro intervento durante l’udienza preliminare per il caso Mediatrade. Berlusconi è accusato di frode fiscale e appropriazione indebita. Per frode fiscale sono anche accusati il figlio Pier Silvio Berlusconi e il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri.

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Al centro, com’è noto, le vicende relative alla compravendita dei diritti TV e cinematografici Mediaset. Nel corso dell’udienza preliminare si è parlato a lungo dei rapporti tra gli undici imputati e uno dei nomi che è emerso con forte evidenza è stato quello di Daniele Lorenzano, per lungo tempo uomo di fiducia di Berlusconi in differenti vesti.

De Pasquale, in particolare, ha citato una norma che ha modificato la prescrizione, ossia la ex legge Cirielli:

“Vanno evidenziate potenzialità espansive delle indagini preliminari. Pertanto quello che gli inquirenti non sono riusciti ad acquisire finora, lo potranno acquisire nella prospettiva del dibattimento. Discorso questo che si riferisce alle rogatorie chieste alle autorità giudiziarie statunitensi e di Hong Kong a cui non è ancora stato dato seguito.”