Silvio Berlusconi potrebbe candidarsi nel 2013 e diventare nuovamente Premier, con la ferma volontà di proseguire la politica di austerity condotta finora nel Paese da Mario Monti. Ma ci sono una serie di questioni che certamente l’ex premier sta valutando in questo momento, prima di una sua ridiscesa in campo.

Galleria di immagini: Silvio Berlusconi, dimissioni

Intanto c’è da dire che era molto difficile, dopo il passaggio di testimone al Governo Monti, che Silvio Berlusconi uscisse completamente dalla scena politica, anche perché il 2013 sarà anno dell’elezione di un nuovo presidente della Repubblica, una carica che seppur rappresentativa sembra far gola al PDL praticamente da sempre. Ma Berlusconi sembra più intenzionato a testare un reale riscontro con il popolo e quindi a una carica che sia elettiva dal basso.

Un ostacolo alla candidatura e alla vittoria di Silvio Berlusconi potrebbe essere il Rubygate: l’udienza di primo grado dovrebbe tenersi a ottobre e se l’ex premier dovesse venire condannato, vi è da chiedersi come potrebbero reagire gli elettori. Difficile da dire, in un paese come l’Italia: ultimamente i cittadini sembrano concentrati su questioni pratiche, come i tagli agli stipendi dei parlamentari, piuttosto che alle vicende dei singoli politici.

Un altro nodo che potrebbe ostacolare il Cavaliere nel suo rientro in politica è la possibilità che la legge elettorale cambi: non avere le liste bloccate causerà la concorrenzialità anche all’interno di uno stesso partito, il PDL in questo caso, in cui Angelino Alfano ha guadagnato tanti consensi da poter mettere, forse un giorno, in discussione la leadership di Berlusconi. Che intanto pare stia facendo la pace con Veronica Lario: mentre qualcuno pensa che si tratta di una mossa di immagine, è per lo più plausibile che il riavvicinamento stia avvenendo per i figli. In fondo siamo in Italia, dove i figli sono ancora “piezzi ‘e core”.

Fonte: Il Mesaggero.