Silvio Berlusconi spera in un ammorbidimento da parte della Germania sulle sue posizioni riguardo alla Banca Centrale Europea. Naturalmente Berlusconi quando parla guarda all’Italia, la nazione di cui è stato Premier, sebbene sia abbastanza chiaro che il Belpaese non è il solo affetto dalla crisi economica.

La crisi economica sta interessando infatti molte nazioni oltre l’Italia: quella che sembra però una necessità secondo Silvio Berlusconi è che la BCE si faccia garante del debito pubblico delle nazioni che stanno attraversando la crisi, ma su questo punto, al momento, la Germania appare irremovibile.

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Berlusconi si è pronunciato così su crisi economica e BCE:

«Non credo sia una bestemmia l’ipotesi di uscire dall’Euro, così da poter pensare a procedere con una svalutazione competitiva. Certo non sarebbe auspicabile, ma ci sarebbero anche dei vantaggi. Si può uscire dalla crisi solo con una banca centrale che assuma i debiti degli stati che partecipano all’Eurogruppo e che paghi al momento opportuno i titoli pubblici in scadenza. Oggi paghiamo più del 6 per cento gli investitori che impiegano il loro denaro in titoli di Stato mentre il Giappone, che ha un debito pubblico doppio del nostro, riesce a collocare i titoli di Stato di nuova emissione all’1 per cento di interesse. Gli investitori che investono in titoli giapponesi hanno la garanzia che alla scendenza il Giappone paga stampando moneta, come fa la FED. Spero che il presidente del consiglio sappia al prossimo vertice europeo di fine mese far valere la nostra solidità e la nostra forza economica e al tavolo faccia pressione affinché la Germania ammorbidisca le sue posizioni.»

Il pericolo ventilato da Berlusconi, che piaccia o no, è reale: in altre parole, se la Germania non tornerà sui suoi passi dovrebbe uscire dall’Euro per lasciare la possibilità a tutti gli altri stati di proseguire il proprio percorso, altrimenti sarà l’Italia a dover uscire e potrebbe non essere la sola. Quale sarà il destino dell’Euro?

Fonte: Il Giornale.