La sospensione della messa in onda dello spot del docufilm “Silvio forever” da parte della Rai è stata motivata dall’inopportunità della trasmissione. Questo perché nello spot si vede una persona che non c’è più e le sue dichiarazioni vengono utilizzate al di fuori del fine originario. La giustificazione della Rai, però, secondo alcuni non regge.

Il trailer non mandato in onda di “Silvio forever” si preannunciava come una bomba: si tratta dello spot della biografia non autorizzata del premier Silvio Berlusconi, per cui si è pensato di tutto, anche perché la sospensione era stata motivata con non meglio specificati approfondimenti legali in corso.

Galleria di immagini: Le donne di Silvio Berlusconi

In una nota della Rai, la ragione della sospensione viene palesata:

“Lo spot della Lucky Red sul film Silvio Forever è stato giudicato inopportuno dalle strutture Rai preposte, nella parte in cui riproduce una dichiarazione di una persona scomparsa, piegandone immagini e parole a fini satirici. La Direzione Affari Legali di Rai, limitatamente ai fotogrammi in questione non ha potuto peraltro escludere rischi di azioni risarcitorie per offesa alla memoria della defunta. Nessun rilievo invece per il resto del filmato, che senza tali immagini potrà essere riproposto.”

Il giornalista Vittorio Feltri si è pronunciato sulla questione bollandola come un’assurdità:

”In Rai deve esserci qualche stupido. La logica deve essere completamente saltata, ammesso che ci sia mai stata. La pubblicità si fa anche ai film contro Berlusconi.”

La defunta in questione non è una persona qualsiasi, ma la scomparsa madre di Berlusconi, che nel trailer dice che non si vedranno mai in giro foto di suo figlio con delle donne. Alla luce di quello che cui la cronaca ci ha abituati, la dichiarazione risulta risibile, anche se non esiste la certezza, ma solo la presunzione, sulle “scappatelle” del Premier.