I trend della moda cambiano di continuo, ma esistono dei capi che sono degli assoluti must che, se trattati con il giusto lavaggio, saranno sempre in perfetto stato e non dovrete più rinunciare ai passepartout preferiti (il blazer blu, la camicia bianca, i pants sartoriali, il little black dress e il trench).

Per proteggere i capi evergreen, quelli nuovi e quelli passati di moda ma che presto torneranno a esserlo, l’unico e solo grande imperativo è lavare sempre tutto correttamente seguendo le istruzioni riportate sull’etichetta cucita all’interno.

Tutto sta nell’imparare cosa significano gli oscuri simboli riportati sull’etichetta. Non ci vuole molto, solo un po’ di memoria visiva e logica. Molto dipende dal tessuto e anche dalle macchie accidentalmente procurateci. A proposito, se l’abito macchiato è di valore non perdete tempo con esperimenti casalinghi e volate subito in tintoria per salvare il vostro tesoro.

Per il resto, niente panico: c’è un rimedio per tutto. Inoltre ricordate che i capi di oggi spesso sono composti, come potete leggere nell’etichetta, da diversi tipi di tessuto, quindi nel lavaggio bisogna dare la priorità alla parte più fragile dell’abito. È tutto molto semplice, quindi, cominciamo per gradi. Qual è il significato di tutti questi simboli che si possono trovare sulle etichette degli abiti?

simboli lavaggio

Ecco la guida.

L’immagine di una vaschetta con acqua dentro significa che  capi possono essere lavati ad acqua sia a mano che in lavatrice. Il numero che potete trovare al centro della bacinella indica la temperatura massima di lavaggio indicata in gradi centigradi.

Se nella vaschetta con acqua trovate una mano che vi si immerge, il capo è da lavare esclusivamente a mano, con temperatura non superiore ai 40°C, da e strizzare delicatamente.

Quando la bacinella con acqua dentro riporta una grande croce di sbarramento,  a questa vista scommettiamo che vi si illumineranno gli occhi, perché significa che il lavaggio ad acqua è vietato e finalmente possiamo ricorrere al lavaggio a secco, sempre, però, seguendo attentamente le istruzioni riportate in etichetta.

In genere troverete scritto che il capo è da lavarsi in lavatrice e ritroverete le solite vaschette, sempre con l’acqua dentro e con indicata la temperatura massima di lavaggio, con azione meccanica ridotta e centrifuga normale. Se sotto la vaschetta, però, trovate una riga orizzontale, la centrifuga deve essere breve.

Se avete intenzione di candeggiare un capo,controllate prima di poterlo fare. Il simbolo del candeggio è un triangolo. Se ha una croce sopra niente candeggio, se invece ha al suo interno la scritta Cl, ossia cloro, potete procedere con cura ed attenzione alla delicata operazione, trattandosi di un prodotto che agisce direttamente sulla trama del tessuto, così in profondità da poterlo addirittura consumare, se non bucare. Quindi, usatene poca e con molta attenzione.

Infine, c’è il lavaggio a secco, ossia quello professionale, ma riguarda gli operai  del settore. Che il vostro capo sia da lavare esclusivamente a secco lo troverete scritto in etichetta, seguito da un grande cerchio come simbolo. Ancora meglio e più sicuro della lavatrice. Forse un po’ più dispendioso, ma certamente avrete la certezza di consegnare il vostro amato abito a chi riuscirà a farvelo tornare come nuovo perchè resti sempre perfetto nel tempo, di anno, in anno.