Dopo l’estate, le donne si guardano allo specchio e non si piacciono più. A dirlo è uno studio promosso da Nestlé Fitness su 512 esponenti del gentil sesso, tutte di un’età compresa tra i 18 e i 54 anni; ben oltre la metà delle intervistate – il 67% – ha dichiarato di sentirsi fuori forma e, se una su due si sente soddisfatta del proprio aspetto, ben due su dieci non vivono un buon rapporto con il proprio corpo.

La “sindrome di Grimilde“, così è stata chiamata dagli esperti, è il difficile rapporto che le italiane hanno con specchio e bilancia, complice quel chiletto in più mestamente accumulato in vacanza, quando oltre a liberarsi della solita routine lavorativa, si abbandona anche il rigore alimentare. Tra i sintomi più comuni di chi non vive bene in compagnia della propria linea ci sono il nervosismo e l’ansia, fino ad arrivare a una vera e propria angoscia e perdita dell’autostima.

C’è da dire che a fare la maggior parte dei danni è l’autocritica che, con il 45% delle intervistate, si rivela come causa più evidente di insoddisfazione visto che solo il 13% teme veramente l’altrui giudizio. A mandare in crisi le donne sono il girovita, oltre la metà del campione, e la pancia morbida seguita a ruote da cosce abbondanti e fianchi rotondi. Eppure, secondo il parere della Psicoterapeuta Alessandra Lancellotti basterebbe poco per rimettersi in forma sia moralmente che psicologicamente:

«Lo strumento principale per generare questo stato di benessere e riconquistare un rapporto sereno con il proprio corpo e con gli altri, parte da un trinomio vincente: un allenamento fisico regolare, un’alimentazione equilibrata e un approccio mentale sereno.»

Tante preoccupazioni ma ben pochi tentativi di correre ai ripari, visto che solo il 64% ha affermato di aver intrapreso delle strade utili per ritrovare la forma perduta. Tra i più comuni rimedi, il più gettonato è il ritorno a un regime alimentare regolare e bilanciato, a base di alimenti chiave come frutta, verdura e cereali, utili per raggiungere l’indice di massa corporea corretto favorendo il mantenimento dei risultati ottenuti nel tempo.

Fonte: Ansa