Le amministrative sono già alle spalle, anche se la batosta per il Pdl è tutt’altro che assorbita. Ma tra le tante cose che ricorderanno a Silvio Berlusconi questa infausta campagna elettorale, ce n’è una molto particolare: la querela di un’arzilla 75enne.

Lei si chiama Paola Teresa Cremona, e il suo cognome racconta anche della provincia in cui vive, nel piccolo paese di Vailate. Stava guardando la scorsa settimana la trasmissione “Porta a porta”, con ospite il presidente del Consiglio, quando ha sentito una cosa che proprio non le è andata giù:

Galleria di immagini: Silvio Berlusconi, Famiglia Cristiana

“Chi vota per la sinistra è senza cervello.”

E così, dopo averci pensato un po’, è andata al commissariato di polizia di Bonola in via Falck a Milano, dove ha la residenza, per esporre formale querela. Sì, ha querelato Silvio Berlusconi, come spiega nelle righe della sua denuncia scritta a mano.

“Querelo il signor Silvio Berlusconi, mio Presidente del Consiglio, in quanto viviamo in una società democratica, dove ciascuno deve poter esprimere le proprie idee e le proprie volontà senza venire attaccato oppure offeso da chi dovrebbe invece rappresentare la pace e la libertà di pensiero.”

La vicenda ha suscitato subito molto interesse nei giorni successivi, anche se un po’ oscurato dal silenzio elettorale e dalle tante altre polemiche di una campagna elettorale davvero drammatica. Ora però la denuncia corre. La signora, infatti, vuole ribadire che pretende rispetto come cittadina e quella frase è veramente infelice:

“Sono una donna libera e libera voglio rimanere, senza essere condizionata da nessuno. Come cittadina italiana mi sento offesa perché questa frase è uno schiaffo alla democrazia e alla libertà di pensiero.”

Non si conoscono le reazioni del premier italiano, il quale effettivamente ha qualche altro processo a cui pensare, al momento. Sempre che non decida di organizzare il suo funerale.